25 Aprile a Firenzuola

25 Aprile 2021. Da Firenzuola a Campegine

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In onore di Ivo Lambruschi partigiano.

 

Il 25 aprile l’Associazione Cittadini per la Difesa del Santerno di Firenzuola ha partecipato alla intitolazione di spazi a Ivo Lambruschi, fucilato a Firenzuola, e a Faliero Fornaciari, ucciso nella battaglia di Ca’ di Guzzo, Martiri della Resistenza nel Comune di Campegine (Reggio Emilia).

Ivo e Faliero fecero parte della 36^ Brigata Garibaldi Bianconcini che combattè sull’appennino Tosco-romagnolo durante la Guerra di Liberazione. La loro brigata il 10 agosto 1944 si scontrò con i soldati della Wermacht nei pressi di Capanna Marconi. I tedeschi in quel combattimento persero decine di uomini. Ivo Lambruschi scorse il compagno Nello Battilani, ferito nel combattimento, e cercò di soccorrerlo.

L’area era cosparsa anche di feriti tedeschi e, quando giunsero i loro commilitoni catturarono Ivo.

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Ivo fu fatto prigioniero e portato alla Serra, un casolare abitato dalla famiglia Tagliaferri, in quel momento occupato dai tedeschi, dove rimase per circa dieci giorni, prima di essere fucilato.

 

Ecco le foto della cerimonia.

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Da sinistra: Gabrio Saleri (in secondo piano) Presidente A.N.P.I. Imola; Luciano Ardiccioni, Cittadini per il Santerno (Firenzuola); Alessandro Spanò, A.N.P.I. Campegine; Giuseppe Artioli Sindaco di Campegine; Ivo Orioli, nipote di Ivo Lambruschi; Iva Lambruschi, sorella di Ivo Lambruschi; Patrizia Orioli, nipote di Ivo Lambruschi; Rosanna Marcato, Cittadini per il Santerno (Firenzuola).

 

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Gabrio Saleri (con la mascherina rossa) A.N.P.I. Imola; don Paolo Bizzocchi, in seconda fila seminascosto.

 

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Un saluto prima di partire:
Cesare Brugnoli, capogruppo di Rinascita Campeginese; il Sindaco Artioli; Gabrio Saleri, Rosanna Marcato e Luciano Ardiccioni; Daniele Fontanesi, Assessore del Comune di Campegine.

 

Parco Ivo Lambruschi partigiano

«Onore a questo valoroso giovane che io definisco patriota per aver dato la propria vita per la libertà della sua patria. Dio lo riposi in pace.»
(Dalla lettera a Iva Lambruschi inviata in occasione di questa cerimonia da Antonio Checchi, testimone oculare dell’esecuzione di Ivo).

© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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