A-mu-zon? CNA, ben venga, ma la PA investa anche in progetti meno mediatici ma importanti

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Capecchi presidente CNA Mugello risponde alla proposta del Sindaco Omoboni per una piattaforma digitale per il commercio mugellano (leggi qui),  approvando l’idea, ma ricordando che le amministrazioni locali hanno molte altre possibilità per aiutare a rilanciare le imprese mugellane.

 “Uno strumento per sostenere il commercio on line? Da sempre come Cna crediamo che questo canale debba essere maggiormente sfruttato e proprio per questo è già on line Local Christmasun vero e proprio shop online per le botteghe artigianali e i negozi di vicinato anche del Mugello (www.firenze.cna.it/local-christmas)”.

Così Massimo Capecchi, presidente di CNA Mugello alla proposta del sindaco di Borgo San Lorenzo di creare “A-mu-zon”, l’alternativa mugellana ad Amazon.

CNA, che da tempo sollecita le amministrazioni mugellane ad un percorso condiviso volto alla creazione di un brand Made in Mugello in cui si riconoscano i prodotti tipici e le attività del territorio, accoglie positivamente la proposta di Omoboni ed è pronta alla collaborazione.

“Farsi promotore di temi come questo è importante e riconosciamo al sindaco tutto il nostro appoggio, ma chiediamo attenzione anche verso altri progetti, certo meno mediaticamente d’impatto, ma ugualmente importanti” prosegue Capecchi.

Il riferimento va dritto al rilancio dei lavori pubblici attraverso lo sblocco degli investimenti, la semplificazione dei controlli e la maggiore informatizzazione dei processi, ma soprattutto la centralità delle imprese locali.

Un progetto che CNA ha già elaborato (e presentato alle istituzioni) e che, facendo leva sulla creazione di un albo fornitori locale, previsto già dalla legislazione vigente, potrebbe facilitare il coinvolgimento delle imprese locali agli appalti pubblici, valorizzando una filiera corta, a KM zero degli appalti.

Siamo contenti che l’Unione abbia recepito quanto abbiamo proposto, ma chiediamo che la volontà politica in questo senso sia altrettanto forte di quella mostrata verso progetti più glamour conclude Capecchi.

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“In Mugello solo il comparto delle costruzioni conta, insieme al suo indotto, circa 1500 imprese con una media di 4 dipendenti per un totale di circa 6.000 occupati: affidare proprio a loro, persone che vivono e pagano le tasse sul territorio, le commesse che verranno è un atto di responsabilità sociale di cui CNA chiede agli amministratori locali di prendersi carico”.

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