A Sant’ Agata la rabbia per i lavori non conclusi.

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IL PONTE DELLE FORNACI – A Sant’ Agata -CENTOCINQUE ANNI FA SI PASSAVA A GUADO O SULLA PASSERELLA.(VEDI FOTO) — CENTOTRE ANNI FA FU COSTRUITO IL PRIMO PONTE.DAL 24 AGOSTO 2020 NON SI PASSA NEPPURE A PIEDI.” Scrive Filippo Bellandi in un post facebook

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Un post a denuncia dei lavori ancora non conclusi del ponte di S. Agata – ”Il disagio della popolazione, ora che sono avviate anche le scuole, è enorme e il malcontento sta crescendo.” – scrive Filippo Bellandi -. Il cantiere per consolidare il “Ponte della Fornaci” è avviato da un mese. E da un mese la strada è completamente chiusa, come è ovvio. il termine dei lavori nel primo decreto era fissato all’11 settembre, poi è stato spostato al 9 ottobre. E la prossima proroga a quando lo sposterà? […] – continua – La rabbia nasce dal vedere che i lavori vanno a rilento, a volte per alcuni giorni non c’è neppure un operaio, spesso ce ne sono due, i quali poveracci devono subire gli sfoghi di chi passa e non capisce perché i lavori non procedono. Ma i responsabili della Città Metropolitana che gestiscono l’intervento perché non sollecitano la ditta a sveltire, magari ad aumentare le maestranze, a ridurre i giorni di interruzione? Perché non si prova a sperimentare il doppio senso di marcia in Via della Pieve almeno per le auto, o solo per i residenti, regolato con un semaforo? Perché non si inghiaia la stradella vicinale via Sorripa e Costozzoli come alternativa al blocco? E SOPRATTUTTO PERCHÉ’ NON INFORMANO LA POPOLAZIONE PER DARE UNA GIUSTIFICAZIONE, PER FAR CAPIRE LE RAGIONI DEI RITARDI?

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