1 Torraccia Romanelli Borgo San Lorenzo

AMARCORD Rubrica a cura di Pucci Cipriani Mugello – Il Terremoto del 29 giugno 1919

Condividi:
Nella foto, Torraccia Romanelli Borgo San Lorenzo. 

 

Una testimonianza del sisma che sconvolse il Mugello oltre un secolo fa, ma del quale si conservano ancora ricordi e tracce, attraverso alcune foto poco conosciute e gli articoli dei giornali che fornivano le prime notizie ancora frammentarie.

2 - Terremoto3 1919 prima parte

Torraccia Romanelli Borgo San Lorenzo dopo il terremoto del 1919

“Triste, che nessuna gioia abbia possibilità di consumarsi senza che l’ombra di nuove sventure la copra – e che durano pure le gioie? Credevamo per un minuto nella serenità della pace firmata, di aver vinto la Morte, ed eccola sopravvenire nelle sue cieche forme collettive. Ieri era la prima festa cristiana dopo la firma della pace: gli edifici pubblici erano imbandierati e una folla tranquilla e serena empiva le strade. Per tutto il giorno questo popolo che appena cominciava a respirare la nuova aria di quiete nella uova luce è stato minacciato dalla più cieca, più improvvisa, più odiosa delle morti. Intanto a poche decine di chilometri, nel bel Mugello verde, le case e i tempii crollavano, e la morte mieteva. Non sembra in verità che vi sia quiete o riposo per questa razza umana. Tutto l’apparecchio di connessione, di legame di comunicazione tessuto dall’uomo a unirsi e a tenersi stretto era distrutto in pochi minuti: i pali telegrafici e telefonici abbattuti trascinavano i fili, e i villaggi della zona devastata si trovavano privi di comunicazione. Così la natura si fa giuoco delle nostre precauzioni, i lettori troveranno nella descrizione dei nostri inviati speciali e corrispondenti, la prima vivida impressione del disastro, del quale ancora a quest’ora non si può misurare precisamente né l’estensione né la gravità. Quello che è per adesso urgente è di riunire quella rete di solidarietà che la mancanza di comunicazioni e di notizie ha potuto forse per qualche ora far credere interrotta agli abitanti del Mugello. Essa non è interrotta: quando Firenze saprà che non si tratta di qualche casa di qualche casa lesionata, ma di villaggi distrutti, di vittime, di feriti, di popolazione senza tetto, essa darà tutto il suo cuore e tutta la sua energia a sollevare i colpiti della sventura”.

 

“La Nazione” 30 – VI – 1919

“Si sono verificate scosse di terremoto sussultorio e ondulatorio nelle province di Firenze, Siena e Arezzo. L’epicentro si ritiene sia la plaga del Mugello con la quale le comunicazioni sono interrotte. Il Prefetto di Firenze comunica che dalle notizie che si sono potute avere finora si sono avuti danni a fabbricati a Borgo San Lorenzo, Dicomano, Marradi, San Piero a Sieve con vittime nei due primi paesi indicati. (…) I danni maggiori si sono verificati nel comune di Vicchio o sue frazioni dove molte case sono crollate e vi sono numerosi morti e feriti. Vi sono pure vittime a Borgo San Lorenzo e Marradi. Vi è grande panico nelle popolazioni, che si sono accampate nelle piazze. D’accordo con la Prefettura, l’autorità militare ha disposto per l’invio di due squadre zappatori dell’8° Bersaglieri a Vicchio e Marradi. Due altre squadre del 3° Genio sono state mandate una a Dicomano e l’altra a Vicchio. Si stanno allestendo altre tre squadre zappatori(…)Squadre sanitarie con autoambulanze, un medico e sei infermieri sono state inviate a Scarperia, Dicomano, Borgo San Lorenzo e Vicchio. Numerosi carabinieri di rinforzo si sono recati sul posto al primo momento .

 

Da “Il Nuovo della Sera” 30 – VI – 1919

“Tutti i feriti giunti all’ospedale hanno un aspetto veramente pietoso. Essi sono stravolti e recano ancora nello sguardo la paurosa visione della sciagura alla quale hanno assistito. Essi raccontano episodi commoventi e scene che destano la più grande pietà. Il Brunori, raccolto a Vicchio, dalla Misericordia, racconta che, poco prima che avvenisse la violenta scossa delle 17, egli si trovava al primo piano di piccolo casolare distante pochi metri dal paese, per accudire ad alcune faccende domestiche, mentre il resto della famiglia si trovava nella stanza posta a terreno. Avvenuta la scossa la casa è crollata completamente ed egli si p trovato in mezzo alle macerie sotto le quali sono rimasti seppelliti la moglie e i cinque suoi figli. Costoro, infatti, venivano, poco dopo, estratti cadaveri.

Abbiamo potuto interrogare anche la disgraziata Bulli la quale ci ha detto di aver avuto due figli morti e la casa completamente distrutta. La Fagioli, che sembra inebetita dallo spavento, anche per lo stato di avanzata gravidanza in cui ella si trova, poco o nulla ci ha potuto dire perché nulla ricorda. Ella invoca continuamente soccorso, destando la compassione dei medici e dei sanitari che la circondano. Anche il Berselli si trova in uno stato di abbattimento compassionevole.”

 

La Nazione” del 30 – VI – 1919

Le immagini serie di n. 4 cartoline d’epoca ed. Celestino Maestrini (collezione Pucci Cipriani)

(in alto) 1 Torraccia Romanelli Borgo San Lorenzo 

2 Torraccia Romanelli Borgo San Lorenzo dopo il terremoto del 1919 

(in basso) 

PUBBLICITÀ

1 Effetti dl terremoto nel Mugello 29 giugno 1919 – Corso vittorio Emanuele (attuale Corso Matteotti)

2) Effetti del terremoto nel Mugello 29 giugo 1919 – Una casa di piazza Cavour (quella dove adsso c’è il Bar dell’Orologio ex Bar Sport)

 

(A CURA di PUCCI CIPRIANI)

PUBBLICITÀ
© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
Condividi:
PUBBLICITÀ

Scrivi un commento:

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cookie Policy
You don't have permission to register