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Badret: dal singolo Spogliati verso il futuro, Marco Rontini ci racconta il suo progetto musicale

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Spogliati, il cui video è uscito su Youtube sabato 15 maggio, è il primo singolo in italiano di Badret, nome d’arte del mugellano Marco Rontini e contemporaneamente titolo del suo progetto artistico. Badret ci racconta qualcosa del suo mondo e della sua musica.

 

Marco, chi è Badret?

Badret è una parola immaginaria, un nome d’arte, ma è anche il nome del progetto artistico che sto sviluppando, ed è soprattutto un modo per comunicare un mio mondo immaginario: ciò che voglio fare, tramite Badret, è soprattutto produrre e promuovere la mia musica, ma non escludo che possa passare anche tramite altri canali comunicativi, storie, video, magari un giorno anche cortometraggi. Sono abituato a concepire l’arte come un tutt’uno, immagine e suono si compenetrano e compensano.

 

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Cristina Manzani e Marco Rontini

Com’è nata Spogliati?

Forse è sorprendente, ma l’idea di questa canzone è nella mia mente da almeno quindici anni, forse di più: l’arpeggio iniziale che viene ripetuto lungo tutto il brano, il testo, il significato, sono tutti elementi che ho “scritto” nella mia testa, più o meno come sono al momento nella versione definitiva, già da moltissimo tempo. Spesso le mie idee nascono in questo modo, quasi da un’intuizione, talora mi vengono in mente quando mi sveglio e devo precipitarmi a buttarle giù, anche se in realtà, negli ultimi anni, ho scoperto che la fretta di annotarsi un’idea per paura di perderla o scordarla è superflua: se un’idea è valida, se funziona, non te la dimentichi. L’idea nasce spontaneamente, ma naturalmente il lavoro per portarla alla luce richiede anche tecnica e questo è un lavoro che può essere più lungo e teorico: nella mia mente so già come dev’essere una determinata canzone, ma poi bisogna trovare il modo per tradurla in atto e realizzarla così com’è nella mia testa. Spogliati ha richiesto anche questo tipo di lavoro: ho sperimentato moltissimi tipi di arrangiamento per trovare la soluzione di suono più convincente per esprimere ciò che volevo.  Spogliati è un brano molto importante per me, affronta anche un tema estremamente delicato, l’idea iniziale era incentrata sulla violenza sulle donne, poi si è sviluppato in modo più generale sulla necessità di spogliarci di ciò che ci spaventa e ci immobilizza.

 

Qual è stato il tuo sviluppo artistico?

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Beh, alle medie avevo brutti voti in musica! In realtà ho sempre suonato e sperimentato tramite strumenti, tastiera e programmi di sintetizzazione musicale, non ho mai affrontato la musica in maniera troppo “didattica”, ne riconosco l’utilità ma per la mia ricerca personale a volte risulta frustrante e ingabbiante. Ho studiato molto come autodidatta, durante tutto il liceo ho suonato in vari gruppi, per i quali ho scritto vari pezzi… Solo verso i venti anni ho iniziato a intermittenza a prendere lezioni private di pianoforte per approfondire la tecnica, ma non è da questi studi che nascono le idee: le mie idee nascevano da me, mentre dallo studio della tecnica è nata soprattutto una solida conoscenza dell’armonia. Per quanto invece riguarda l’arrangiamento e l’uso di programmi mi ritengo al 100% autodidatta. La tecnica è utile e fondamentale, ma non devi concentrarti su quella quando componi o suoni, dev’essere uno strumento acquisito che però non deve ingabbiarti e limitare la tua creatività.

 

E da qui in poi?

Il mio obiettivo principale in questo momento è arrivare a produrre il mio primo disco, con tutto quello che ne consegue, compresa la promozione della mia musica. Il fine principale rimane comunque produrre musica, tutto ciò che con essa ha a che fare, la promozione, i video musicali: qualcuno mi ha già chiesto l’eventuale partecipazione a festival, come Sanremo o X-Factor, per me sarebbero soltanto dei buoni mezzi che e non vanno confusi con lo scopo. Certo, partecipare a Sanremo o, che so, vincere un premio Tenco sarebbero incidenti assai benvenuti per la visibilità e il prestigio del mio progetto, ma ciò che voglio fare in questo momento e per il futuro è esprimere, principalmente tramite la musica, il mio mondo interiore.

 

Il singolo Spogliati è ascoltabile sul sito Internet del progetto, https://www.badret.com/.

 

(Intervista a cura di Margherita Di Pisa)

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