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Borgo S. Lorenzo – La Lega dice no agli aumenti TARI

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Con una nota i consiglieri Atria e Ticci spiegano il loro no agli aumenti della tassa sui rifiuti chiesti dalla Giunta.

 

«Il metodo Porta a Porta doveva portare un duplice vantaggio. – ricordano i consiglieri della Lega – Da una parte il BENEFICIO AMBIENTALE derivante pure dalla costruzione di impianti di smaltimento e riciclo all’avanguardia. Non è stato fatto niente ma anzi si è continuato a nascondere “la polvere sotto il tappeto” e inviato il tutto di là dall’Appennino dicendo che qui non si brucia, guai eh. Qui si ricicla, si ma come e dove?

Basti pensare alle bioplastiche compostabili che alla fine del percorso finiscono nell’indifferenziato; niente investimenti, niente impianti, niente riciclo. Oppure alle materie plastiche che sono riciclate solo al 30%; il restante 70% ecoballe per incenerimento? Diciamolo.

Dall’altra un BENEFICIO ECONOMICO annunciato come risparmio per le tasche dei cittadini virtuosi che si è  tradotto invece in un ulteriore aggravio.

 

Eppure il Sindaco Omoboni (e la sua Giunta) affermava che <<Più saremo in grado di differenziare, meno aumenteranno i costi>>. Adesso dice il contrario: “È normale che per riciclare ci possano essere degli aumenti”.

La si è sparata grossa nel 2019 per ottenere consenso a pochi mesi dalle elezioni? 

 

Certo che pagare la Tari per ottenere una gestione dei rifiuti capace di rispettare ambiente e tasche dei cittadini (e diritti degli operatori) sarebbe stato positivo. Non abbiamo mai mostrato ostilità a prescindere per gli aumenti della Tari quanto piuttosto alla modalità e imposizione della raccolta, ma proprio per questo riteniamo grave quanto sta succedendo in questa fase e diciamo che tutto ciò ha una precisa responsabilità (o incapacità) politica, anche localmente.

 

Arrivano cosi gli ennesimi aumenti e noi non ci stiamo.

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A chi ci accusa di fare opposizione “senza proposte” ricordiamo che siamo stati i primi a portare atti concreti in consiglio per il Plastic Free, su Rifiuti Zero (Gozzi 2018- bocciata!) così come su Ecocompattatori e GDO e da più di un anno andiamo dicendo di attenzionare in merito ai rifiuti Covid (mascherine, gel, monouso alimentare, guanti, ecc) che non sono neanche conteggiati nel bilancio ma che entreranno di prepotenza nel futuro e dovranno essere per forza inceneriti essendo rifiuti speciali. Un costo non da poco.

 

Forse più che opposizione senza idee vi è forse una maggioranza che sente ma non ascolta e anzi si gira sempre dall’altra parte. Di sicuro è che è  sempre più lontana dai borghigiani. – concludono Ticci e AtriaLa responsabilità è politica ma chi ne pagherà le conseguenze? Ambiente e cittadini».

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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