Borgo San Lorenzo: Consiglio comunale approva il Piano Strutturale Intercomunale

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Il Sindaco Omoboni: un primo tassello fondamentale per pensare e agire come Mugello

Finalmente approvato a Borgo San Lorenzo in consiglio il Piano Strutturale Intercomunale del Mugello (PSIM).

Una rivoluzione dal punto di vista urbanistico: otto comuni per la prima volta pianificano l’urbanistica insieme, superando i confini comunali con una visione unica e unitaria del Mugello. Dopo l’approvazione in tutti i consigli comunali, il PSIM sarà trasmesso alla conferenza paesaggistica per verifica ultima ed eventuale “bollinatura”, poi la ratifica nei Consigli Comunali e la pubblicazione sul BURT.

Una sfida ambiziosa e non semplice, iniziata nel 2017, che ha coinvolto le amministrazioni comunali, le strutture tecniche comunali e dell’Unione.

Un percorso partecipato che ha interessato tecnici privati, soggetti e associazioni del territorio, scuole superiori, cittadini. Un percorso finanziato dalla Regione Toscana per circa 300mila euro, su un costo complessivo di 800mila, e quindi un beneficio anche economico per i comuni.

La prima caratteristica importante è la regia dell’Unione del Comuni: il 32% di possibile capacità edificatoria residenziale è destinata alle strategie di area vasta. Il Piano prevede inoltre un 30% di capacità edificatoria non residenziale in più che gestirà sempre l’Unione, e non i singoli comuni.

All’interno della UTOE Valle della Sieve ((Barberino di Mugello, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Vicchio, Dicomano) per Borgo San Lorenzo è prevista una possibilità di espansione su attività residenziale di 69.000 mq, di cui 53.500 mq di nuova edificazione (erano 40.000 nel RUC in vigore) e 10.500 mq di riuso, oltre a 46.900 non residenziale. Pensiamo che nel precedente Piano Strutturale c’erano previsioni per sviluppo Residenziale di 156.000 mq e non residenziale per 43.784. Nel precedente Piano Regolatore del 1994-99 erano previsti 78.000 mq di edificazioni non residenziali.

Dunque un Piano che punta alla rigenerazione, alla riqualificazione estetica, funzionale e sociale, ed inserisce un elemento innovativo: la riserva di edilizia residenziale sociale nella misura del 30% per le nuove edificazioni e del 15% nel recupero, per esempio come esperienze di cohousing o affitti agevolati per giovani coppie che decidono di trasferirsi nel nostro territorio

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Strategie importanti riguardano il riconoscimento del Mugello come presidio ecologico,

in termini di gestione del patrimonio boschivo e della risorsa idrica (fiumi e Lago di Bilancino), e il sostegno alle produzioni biologiche, come la creazione del distretto biologico integrato verso Bio-economia (filiere locali carne, latte, farro, ortofrutta)

Sulla strategia per rendere accessibile il Mugello la priorità strategiche sono il potenziamento della infrastruttura digitale e il potenziamento del ferro: in questo senso la capacità delle linee a semplice binario può consentire un cadenzamento orario di due treni per ogni ora, per senso di marcia, e quindi una capacità complessiva di trasporto nettamente superiore all’attuale, che è essenziale per lo sviluppo del territorio, oltre allo sviluppo di un sistema integrato di mobilità dolce, con zone 30 reti di ciclabili.

Sul settore produttivo, la principale strategia riguarda la rigenerazione dei sistemi produttivi, anche in termini ambientali, la creazione di ambiti distrettuali, la formazione di mini “hub” manifatturieri riconoscibili, da mettere a rete e da potenziare.

Le strategie principali sul turismo riguardano la valorizzazione degli elementi caratteristici del territorio e la filiera agro-ambientale: turismo lento e “consapevole” legato ai sentieri, turismo basato su esperienze sportive e di tempo libero legate a infrastrutture come il lago di Bilancino e l’Autodromo del Mugello, oltre all’offerta turistica integrata a quella della città di Firenze

Collegate al Piano approvato ci sono una serie di relazioni e studi molto importanti: come quello sulla mobilità, la microzonazione sismica di livello 3 (la più dettagliata) e le mappe di vulnerabilità sismica, la relazione sulla vocazione energetica da fonte rinnovabile, la relazione geologica e idraulica e quella del rischio archeologico, che saranno molto utili per la futura pianificazione di un Mugello non più somma dei singoli comuni.

“Borgo San Lorenzo ha fatto una scelta – sottolinea il Sindaco Omoboni – la pianificazione urbanistica strategica non più da soli ma come Mugello. Non sarà il Comune unico, ma di sicuro un primo tassello fondamentale per pensare e agire come Mugello. Un grazie all’Ufficio di Piano coordinato dall’Architetto Rosa, e allo studio tecnico coordinato dal Prof. Gorelli. Il lavoro fatto è di grande qualità. Ora avanti con il nuovo Piano Operativo”.

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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