Borgo San Lorenzo – Nel giorno del ricordo delle foibe il tricolore illumina il Municipio

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Oggi, giorno del ricordo, il Municipio verrà illuminato con il tricolore.

Oggi 10 febbraio il Sindaco Paolo Omoboni e la Presidente del Consiglio comunale Laura Taronna hanno incontrato  il Coordinatore della Toscana dell’Unione degli Istriani Giampaolo Giannelli con cui è iniziata una collaborazione e una condivisione di intenti per attivare le iniziative in occasione della Giornata del Ricordo. Quest’anno, vista anche la situazione sanitaria, l’iniziativa passerà attraverso l’illuminazione con il tricolore del Palazzo comunale.

E’ dal 2004 afferma il Sindaco Paolo Omoboni – che il nostro Paese celebra il ‘Giorno del Ricordo’, facendo luce su una pagina tragica della nostra storia recente. Ce lo ricorda anche il Presidente Mattarella parlandoci delle terribili sofferenze che gli italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia furono costretti a subire sotto l’occupazione dei comunisti jugoslavi. Atrocità nei confronti di una popolazione che si trovò di colpo a passare dalla dittatura del nazifascismo a quella del comunismo. Una pulizia etnica vera e propria che si macchiò di atrocità inimmaginabili. Le foibe sono lì a monito di ciò che non può e non deve più accadere, le foibe sono una macchia ulteriore in un secolo che ha mostrato uno dei volti più feroci dell’uomo. Anche noi oggi vogliamo commemorare la Giornata del Ricordo, illuminando con il tricolore il nostro Municipio, perché quella pagina buia deve essere ricordata per dire ancora una volta no alle persecuzioni, su qualsiasi base siano fondate”.

Mercoledì il 10 febbraio – ricorda il Coordinatore Regione Toscana Unione degli Istriani Giampaolo Giannelliè ‘Il Giorno del Ricordo’, e molti italiani ancora non sanno che cosa si DEVE ricordare, perché non sanno cosa hanno patito, nel dopoguerra per dieci anni, gli italiani che abitavano le regioni dell’Istria e della Dalmazia, lungo la costa orientale d’Italia, che ora appartengono a Slovenia e Croazia. Non sanno ancora cosa significhino le parole ESODO e FOIBA.

L’immane tragedia dell’esodo di 350 mila italiani è stata la conseguenza della PAURA, alimentata dalle continue “sparizioni” di connazionali da parte dei comunisti jugoslavi, tra le quali le più “riuscite” erano quelle di gettarli vivi nelle foibe (voragini naturali del terreno carsico) dell’Istria o mutilarli e annegarli con una pietra al collo nel mare della Dalmazia.

Come coordinatore regionale per la Toscana dell’Unione degli Istriani – aggiunge – ringrazio di cuore il Sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni e Laura Taronna, Presidente del Consiglio comunale, che da subito hanno con entusiasmo accettato la nostra proposta di iniziare un percorso. Un percorso che in questo momento è reso difficile dalla pandemia in corso, ma che è comunque importante. Illuminare col tricolore il palazzo comunale, celebrare in via istituzionale questa giornata sono i primi passi importanti per far si che anche in toscana, anche in Mugello, venga squarciato un oblio che per decenni, per colpa di tutte le forze politiche, non ha permesso di parlare delle tragiche vicende del confine orientale e del dramma patito da tanti nostri connazionali.

Gli esuli, anche qui in Italia, continuavano a parlare sottovoce: era opportuno non farsi sentire, se non si voleva esser tacciati da fascisti. Se oggi c’è la possibilità di parlare a testa alta, senza paura di farci sentire, lo dobbiamo all’onorevole Roberto Menia che tanto si è prodigato in parlamento affinché fosse approvata la legge istitutiva del giorno del ricordo.

Negazionismo e giustificazionismo (forse ancor più odioso, quest’ultimo, perché teso a giustificare la sorte di tanti nostri connazionali dicendo tanto erano fascisti..) devono sparire per sempre. Perché tanto le foibe quanto l’esodo sono ormai provati e quella legata all’appartenenza al fascismo delle vittime è solo una menzogna storica.

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E oltre alle amministrazioni comunali, che iniziano a mostrare sensibilità ed apertura mentale, come quella di Borgo San Lorenzo, occorre coinvolgere la scuola, perché queste vicende tragiche devono essere insegnate ai ragazzi. Gli esuli per motivi anagrafici stanno ovviamente venendo meno; è quindi fondamentale – conclude Giannelli – trasmettere alle generazioni future il ricordo, la memoria storica del sacrificio di tanti nostri connazionali, barbaramente uccisi o costretti a lasciare tutto e scappare solo per difendere l’italianità o per non volersi “convertire” al regime comunista della ex Jugoslavia di Tito”.

Celebrare il Giorno del Ricordo – afferma la Presidente del Consiglio comunale Laura Taronnasignifica continuare a trasmettere la memoria di una pagina tragica della nostra storia recente, una vera e propria “pulizia etnica” purtroppo per molti anni rimossa o addirittura negata, un silenzio colpevole e ingiustificato. La democrazia richiede di convivere con la verità e tale ricorrenza vuole rinnovare l’impegno per promuovere un percorso di conoscenza che generi responsabilità e coscienza civile, linfa vitale per la democrazia ed una cultura del dialogo e della pace. I nomi, i volti, i racconti di vite e relazioni spezzate. Il dramma e la fatica di partire abbandonando tutto, anche tra pregiudizi e ostilità. Famiglie ancora in lutto, alla ricerca di verità e pace per i propri cari. Non sempre trovarono comprensione e sostegno. Alle vittime di quella persecuzione, ai profughi, ai loro discendenti – conclude-, rivolgiamo ancora oggi la nostra vicinanza e solidarietà“.

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Commenti

  • Ucio
    10/02/2021

    Grazie al comune di borgo San Lorenzo, di cuore, da un orgogliosamente italiano istriano grazie

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