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Borgo San Lorenzo – Tari: aumenti per tutti, ma riduzioni alle imprese e agevolazioni per le famiglie

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Riduzioni alle imprese e incremento del fondo per le agevolazioni alle famiglie, questo prevede il nuovo piano tariffario della Tari per il 2021, approvato dal Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo.

 

Nonostante un aumento generale del costo del servizio che si aggira attorno al 3%, l’amministrazione comunale garantirà per il 2021 notevoli riduzioni alle imprese e nuove agevolazioni per le famiglie.

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Nel dettaglio il piano 2021 parte da una nuova ripartizione del costo tra utenze domestiche e non domestiche in base al dato reale della produzione dei rifiuti, che è del 66% circa sulle prime e del 34% circa sulle seconde. La nuova divisione comporterà un risparmio generale sulla Tari di circa 7 punti percentuali per tutte le imprese.

 

A questa riduzione si aggiungono le agevolazioni messe in campo grazie al fondo istituito dal governo e destinato alle aziende per il periodo di sospensione dell’attività per il covid: per alcune categorie la Tari 2021 sarà quasi dimezzata rispetto al 2020. Tra queste, ad esempio, pubblici esercizi, impianti sportivi, palestre e piscine, cinema e teatri, strutture ricettive. Per il settore del commercio al dettaglio e per le attività artigianali, tipo botteghe, parrucchiere, estetista il risparmio totale sarà invece tra il 16 e il 17%.

 

Da ricordare che a queste riduzioni si potrà sommare quella del 20% sulla parte variabile per chi fa bene la raccolta differenziata. Mantenuta anche l’agevolazione per le nuove aperture, pari al 20% di riduzione.

 

Per le utenze domestiche invece lo scenario è diverso, la nuova ripartizione prevede un aumento complessivo del costo, che varia in relazione al numero dei componenti e della superficie degli immobili. In media per una famiglia di 4 persone che occupa un immobile di 100 mq, la maggiorazione prevista sarà di circa 23 Euro all’anno.

 

Per anestetizzare questo aumento, il comune ha previsto l’incremento di 10mila euro (da 15 a 25mila) del fondo per le agevolazioni date in base all’Isee e l’aumento del limite Isee per fare richiesta, che passa da 15 a 20mila Euro. Tale riduzione che già nel 2020 aveva permesso di aiutare 133 nuclei familiari con un importo medio di 112 Euro, dovrà essere richiesta agli uffici comunali e l’importo verrà determinato sulla base del numero delle domande e del reddito familiare detenuto.

 

Oltre a questo l’amministrazione comunale ha deciso di mantenere l’agevolazione per i nuclei monoreddito in cui vi è stata la perdita del lavoro. Ovviamente, anche tali riduzioni saranno da sommarsi a quella del 20% per le famiglie che hanno fatto bene la differenziata.

 

«Il quadro del 2021 – sottolinea l’Assessore al Bilancio Carlotta Tai – rispetto alle dinamiche di aumento dei costi del PEF di ATO, con cifre che vanno dal 10 al 60%, è un quadro positivo perché per imprese la TARI viene ridotta e per le famiglie, con le misure adottate gli aumenti saranno annullati per chi ha un Isee basso».

 

«Il problema non è il 2021, il sistema così non è sostenibile per i prossimi anni – sostiene il sindaco Paolo Omoboni -. Il PEF di ATO è stato approvato grazie a un emendamento che di fatto sospende gli aumenti aggiuntivi, fermandosi al massimale 6% in più all’anno. Il problema è che mancano gli impianti per il trattamento dei rifiuti, ed è crollato il mercato dei materiali riciclabili. Occorre ripensare la strategia futura serve un confronto con la Regione alla quale chiediamo un intervento straordinario per abbattere i costi, privilegiando i Comuni che hanno ottenuto più alte soglie di raccolta differenziata, come il Mugello».

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