Paolo Omoboni

Borgo S. Lorenzo – Riaperture con “divieto di sosta nelle piazze centrali”

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Ai pubblici esercizi concesso il suolo pubblico gratuito per dehors e pedane.

 

La responsabilità di ognuno farà la differenza, mi aspetto proposte dalle categorie e dalle attività per gestire i prossimi mesi. – scrive il Sindaco Omoboni

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Molte attività pagano il peso di queste lunghe chiusure, ed è essenziale la rapidità nel dare delle risposte e offrire opportunità in sicurezza.

Per bar e ristoranti, rispetto ai tavoli all’aperto e al suolo pubblico gratuito, è già attiva presso il Comune di Borgo San Lorenzo la possibilità di fare richiesta semplificata per l’occupazione del suolo pubblico con dehors in via straordinaria, con l’esenzione dal pagamento del Canone unico (ex Tosap) fino al 30 giugnohttp://www.comune.borgo-san-lorenzo.fi.it/eventi-notizie/occupazione-suolo-pubblico-con-dehors).

Allo stesso tempo, è essenziale mantenere alta l’attenzione, soprattutto nelle zone più critiche, i numeri dei contagi sono ancora molto variabili e la rete degli ospedali in difficoltà: per questo dal 23 aprile 2021 fino al 15 maggio 2021 compreso, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, dalle ore 16,00 alle ore 22,00, è stabilito in Piazza Dante, Piazza del Popolo, Piazza Garibaldi e Piazza Cavour, Piazza Gramsci il divieto di stazionamento per le persone, ad esclusione di soggetti diversamente abili e relativi accompagnatori, salva l’attesa in coda per poter accedere agli esercizi pubblici ed agli esercizi commerciali legittimamente aperti nel rispetto delle distanze minime interpersonali. Le piazze restano aperte, si potrà praticare l’asporto, ma senza stazionamento. In queste aree sarà consentita la fruizione delle panchine pubbliche, nel rispetto del distanziamento e del divieto di assembramento. Allo stesso modo si intensificheranno i controlli con la Polizia Municipale e la Compagnia dei Carabinieri.”

Nessuna misura è la bacchetta magica – prosegue il Sindaco Omoboni – ma servono attenzione e chiarezza: evitare un ritorno alla zona arancione e rossa, soprattutto perché a rimetterci sarebbero, oltre alle persone colpite dal contagio e le loro famiglie, le attività che faticosamente da qualche giorno hanno riaperto o torneranno ad aprire lunedì 26. I prossimi due fine settimana sono un test importante per capire come regolare il fine settimana e la stagione estiva. Siamo aperti a ogni tipo di proposta delle associazioni di categoria e dei gestori, per far ripartire le attività e il lavoro nella logica di diminuire le possibilità di contagio. E a questo proposito vorrei raccomandare in particolare alle direzioni dei supermercati e delle strutture di vendita più grandi di tenere alta l’attenzione sul contingentamento delle presenze e sui relativi comportamenti. Dobbiamo fare tutti il massimo – conclude Omoboni oltre ai controlli, che non possono essere ovunque, per aiutarci a uscire definitivamente da questo anno molto difficile.”

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