Chiusura Ortofrutticola del Mugello, il Sindaco Nardella: “Grave, non staremo a guardare”. Gandola (FI): “Città Metropolitana si mobiliti”

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Il primo cittadino di Firenze: “Non possiamo permettere che la comunità di Marradi venga colpita al cuore, nelle famiglie, nelle persone, nelle speranze che danno vita e certezze per andare avanti”

 

 

 

 

In mattinata avevamo dato la notizia che riguarda l’Ortofrutticola del Mugello, la fabbrica del Marrone di Marradi (leggi qui: https://ilgallettomugello.com/shock-a-marradi-la-fabbrica-di-marroni-rischia-la-chiusura-triberti-domani-incontrero-i-sindacati-e-i-lavoratori-decideremo-insieme-ridolfi-un-colpo-mortale/). È intervenuto il sindaco Dario Nardella, primo cittadino di Firenze e presidente della Città Metropolitana: “La delocalizzazione non è un problema solo internazionale ma anche interno. È un meccanismo sbagliato che consiste sostanzialmente nel trasferire attività produttive che fanno profitti in altre aree dove proprietari e azionisti guadagneranno ancora di più, scaricando per questo motivo la mano d’opera, accantonata come un’appendice. I lavoratori sono attori primari della generazione della ricchezza, ma ne vengono estromessi. La decisione della nuova proprietà dell’Ortofrutticola del Mugello di chiudere lo stabilimento di Marradi per spostare l’attività a Bergamo oltre a essere inaspettata deve essere fondata su motivazioni veramente gravi per poter essere sostenuta. Sia chiaro che noi non staremo a guardare. Noi rispettiamo i principi di libera concorrenza e di libera iniziativa economica ma essi devono essere sempre sorretti da motivazioni chiare e non possono derogare ai diritti sociali e alla qualità del lavoro. La ricchezza è vincolata alla responsabilità sociale e occupazionale e non possiamo permettere che la comunità di Marradi venga colpita al cuore, nelle famiglie, nelle persone, nelle speranze che danno vita e certezze per andare avanti. Se oggi tocca a Marradi con un vantaggio immediato per Bergamo, domani starà a Bergamo per un’altra realtà. Bisogna aggredire letteralmente questa modalità non solo a livello di normativa europea ma anche nazionale. La Città Metropolitana sarà al fianco del sindaco Tommaso Triberti, della comunità di Marradi e dei lavoratori”. GANDOLA La notizia dell’intenzione della proprietà dell’Ortofrutticola del Mugello di chiudere lo stabilimento di Marradi per spostare la produzione a Bergamo è terribile per solo per Marradi e tutto l’alto Mugello ma per tutta l’area metropolitana fiorentina. Serve un’immediata mobilitazione dell’ente metropolitano in sostegno di tutti i castanicoltori e le maestranze dell’Italcanditi – ha detto Paolo Gandola, consigliere metropolitano Forza Italia, centrodestra per il cambiamento dopo il colloquio con Raffaella Ridolfi, capogruppo azzurro a Marradi – Non è questo purtroppo l’unico caso già scoppiato nell’area metropolitana, una situazione già vista, ad esempio, con l’ex cementificio Testi, comprato da una grande azienda del settore e poi fatto chiudere in poco tempo. Lo stesso potrebbe avvenire a Marradi con un’azienda che tratta i marroni, prodotto protagonista del territorio Marradese, tra le gemme alimentari toscane più importanti. Per questo, aggiunge il consigliere metropolitano, è massima la nostra attenzione sulla vertenza così come è alta la nostra preoccupazione, condivisa con tutti gli eletti azzurri sul territorio del Mugello ritenendo necessario mobilitarsi, anche e soprattutto a livello metropolitano, per evitare la chiusura dello stabilimento ed un grave impoverimento di tutto il territorio”.

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