Mago Annoiato

“Ci suono sopra”: il Mago Annoiato e l’intersezione tra lo spazio e il tempo

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Nella foto, Mago Annoiato – Foto di Elisa Pietracito.

 

L’artista borghigiano racconta il suo nuovo album e i suoi progetti.

Esibizione live del trio di Mago Annoiato

Esibizione live del trio di Mago Annoiato

Ci suono sopra, il nuovo album di Edoardo Cordella, in arte il Mago Annoiato, è uscito sabato 10 settembre in formato digitale su Spotify, Apple Music e altre piattaforme digitali (scaricabile gratuitamente qui). Il Mago Annoiato, da poco passato da solista a trio con la collaborazione musicale di Andrea Sciarra alla batteria e Bernardo Sacconi al basso, ci spiega in cosa consiste il suo nuovo progetto e quali sono i suoi progetti per il futuro.

 

Che cosa significa il titolo dell’album? A che cosa “suoni sopra”?

Il disco è una riflessione sullo spazio e sul tempo, rappresentati a loro volta simbolicamente dagli strumenti che uso: una clocktar, una chitarra orologio, e una cigar-box, una chitarra ricavata da una scatola di sigari vuota al suo interno. L’incrocio di spazio e tempo, come l’intelaiarsi delle coordinate all’interno di uno spazio cartesiano, crea un punto 0, un inizio, ed è lì che io “suono sopra”. È un disco fortemente autobiografico, nato dalle riflessioni durante il tempo della pandemia e soprattutto durante del lockdown, un momento storico in cui lo spazio e il tempo hanno assunto un significato diverso per noi, in quanto il tempo si è dilatato a dismisura e lo spazio, invece, si è ristretto: in realtà è nato dalla fusione di due miei precedenti progetti e ritengo che il risultato sia molto migliore di quello che sarebbero stati entrambi singolarmente. È un disco molto riflessivo, in cui l’artista, solo con se stesso, si guarda dentro: ci sono brani pop, a tratti disco, e anche uno metal.

 

La scorsa settimana hai fatto uscire in anteprima il video di uno dei nuovi brani del tuo disco, intitolato “Domenica – Non ho più il tempo”. Come spiegheresti questo brano?

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È un brano esemplificativo dell’album: parla del fatto stesso di non avere un buon rapporto col tempo. L’unico modo per viverlo al meglio, alla fine, è quello di giocarselo, come nel video, della canzone, dove il Mago e lo Stregone del tempo, dopo aver combattuto invano, finiscono insieme a giocare a carte, come unico modo per sanare le loro differenze. Il video è stato curato da Gabriele Busi e Francesca Parrini, mentre Elisa Pietracito si è occupata del backstage fotografico e della foto di copertina.

 

E dopo questo disco?

Si marcia verso il prossimo disco e nuovi progetti. Al momento siamo passati in radio sia in Toscana, da Radio Mugello, che in Emilia da radio della zona del bolognese. Ci esibiamo anche live: il 30 settembre saremo a Borgo presso l’UnderDog, ma in seguito anche a Barberino, Pistoia e in Romagna. In Mugello in generale non è facile esibirsi, ci sono pochi locali di musica dal vivo e una visione poco “musicocentrica” degli eventi, in questo senso manca una visione generale, una coordinazione “panmugellana”. Nel frattempo mi sto concentrando su nuovi brani e la progettazione e realizzazione di nuovi strumenti, come una shovel guitar a cordatura naturale costruita da me stesso utilizzando… una vanga!

Margherita Di Pisa

Per vedere il video su Youtube clicca qui.

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