Flavio Milan arrivo Coppa di Liberazione - Borgo San Lorenzo

Ciclismo – Settantasei volte Liberazione!

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Nella foto, Flavio Milan all’Arrivo della Coppa di Liberazione – Borgo San Lorenzo.

 

Domenica 19 settembre al via la Coppa della Liberazione di ciclismo.

 

Il 19 settembre, con partenza dal Foro Boario di Borgo San Lorenzo alle 14.30, prenderà il via la 76a edizione della Coppa della Liberazione, corsa ciclistica riservata alla categoria allievi.

 

Per la settantaseiesima volta, dal 1946 ad oggi, senza mai saltare un anno, si misureranno a Borgo San Lorenzo i migliori giovani ciclisti della categoria allievi. Quante corse italiane possono vantare un record del genere?

 

Il percorso sarà quello consolidatosi negli ultimi anni, con il Foro Boario partenza e arrivo di un circuito veloce ma impegnativo e il muro delle Salaiole come trampolino di lancio per chi avrà gambe e coraggio.

 

L’Albo d’oro della Coppa è da sempre ricco di nomi importanti, giovani che si sono messi in evidenza nella corsa mugellana, per poi esprimersi al meglio anche fra i professionisti.

 

Ne potremmo citare molti. L’ultimo in ordine di tempo è Filippo Zana, vincitore della Coppa nel 2015 e recente 3° classificato al Tour dell’Avenir, il Giro del Futuro, il Tour dedicato agli under 23.

 

Un’altra recente e bella storia che lega la Coppa della Liberazione ai campioni del ciclismo professionista, è la  vittoria di Jonathan Milan alle Olimpiadi di Tokio 2021 come membro del quartetto azzurro dell’inseguimento a squadre. Nel 1985 suo padre Flavio vinse a Borgo San Lorenzo una speciale edizione della Coppa laureandosi in prova unica Campione Italiano di categoria (nella foto l’arrivo di Flavio Milan).

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Una corsa quindi la Coppa della Liberazione fra le più importanti del calendario ciclistico giovanile nazionale che il Club Ciclo Appenninico 1907 e l’Anpi – dopo gli inizi targati GS Bartali – organizzano di concerto alle istituzioni locali con impegno e passione.

 

Al di là degli aspetti sportivi, giusto ricordare anche le radici da cui questa manifestazione nasce, che sono radici popolari, legate alla Liberazione dai nazifascisti, che si volle celebrare anche attraverso questa festosa prova sportiva, simbolo della rinascita ad una nuova vita.

 

Ecco perché da sempre la Coppa della Liberazione si inserisce in un programma più vasto di festa e di ricordo, che quest’anno comprende, oltre alle tradizionali cene al Foro Boario, al Corteo per le vie del paese, alla Santa Messa nella Pieve, anche la presentazione del libro “Io che conosco il tuo cuore. Storia di un padre partigiano raccontata da un figlio” (sabato ore 18) scritto da Adelmo Cervi figlio di Aldo, uno dei sette fratelli fucilati nel 1943 a Reggio Emilia dai fascisti.

 

Bruno Confortini

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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