Dai lettori – Addetto stampa di un candidato e anche presidente di seggio. Tutto bene?

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”Sono a segnalarVi che l’addetto stampa di un candidato al Consiglio Regionale (Tommaso Triberti, IV) sarà il presidente di seggio in una sezione di Borgo San Lorenzo, a Grezzano. Presumo che l’incarico di addetto stampa sia remunerato. E’ tutto facilmente verificabile.

Non ho approfondito, ma forse a livello legale non ci sono limitazioni. 

Quello che mi chiedo è: è giusto? Il comune di Borgo San Lorenzo non poteva evitare di sceglierlo…?  Il candidato non poteva chiedere di evitare…?

E soprattutto, l’addetto stampa ne sentiva proprio la necessità…? O vuole controllare di persona…?

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Volevo segnalare questo fatto che mi pare inopportuno. Lo mando a Voi perché già durante le elezioni amministrative avevate parlato di lui come membro dello staff del Sindaco…”

Gentile lettore,

Come dice lei non c’è proprio niente d’illegale. L’addetto stampa di un candidato alle elezioni è un incarico privato e quindi non c’è incompatibilità con il fare anche il presidente di seggio che è un pubblico ufficiale. Certo il conflitto d’interessi, almeno politico, quello c’è. Da presidente di seggio uno deve essere imparziale, l’addetto stampa è il tifoso principale di un candidato e giustamente lei ritiene inopportuno fare il tifoso e anche l’arbitro o almeno l’arbitro ha la sua squadra del cuore, ma correttezza vuole che non lo sventoli ai quattro venti. Ma queste sono sottigliezze e l’andazzo è quello di passarci sopra. (P.M.)

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