Dai Lettori – “Contattato da un responsabile sanitario dell’Ospedale e ho chiesto come comportarmi perché sono positivo. Mi ha detto: si legga l’ultimo decreto!!”

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Un cittadino di Vaglia: “Sono rimasto esterrefatto, e ha aggiunto: ‘Faccia un tampone tra 5, 6, o 7 giorni, se è negativo può uscire’. Ma non poteva dirmi cosa ufficialmente devo fare?”

 

di Filippo Ciampolillo

 

Vi contatto perché mi metto nei panni di chi è più in difficoltà di me, uso poco internet, mi aiutano gli amici, non sono uno sprovveduto ma nemmeno un esperto. Racconto la mia storia perché sono a conoscenza che non sono l’unico a vivere questa situazione, e ho scelto voi per diffonderla”. A parlare è un cittadino del comune di Vaglia, di 48 anni. È risultato positivo al Covid, è vaccinato con due dosi e avrebbe dovuto fare la terza dose a giorni, per la precisione domani 6 gennaio. I sintomi sono comparsi il giorno di Natale, per sua precauzione e dei suoi cari è corso in farmacia ed ha acquistato un tampone rapido nasale. Positivo. Ha contattato il medico di base che gli ha prescritto un tampone molecolare. È partita l’odissea della prenotazione, che come ultimamente coinvolge diversi cittadini, ha concluso il valzer notturno di ricerche sul sito della Regione senza il casquè finale: nessun appuntamento. Così ha iniziato una nuova ricerca, per un tampone a pagamento che è riuscito ad ottenere alla Misericordia di Sesto Fiorentino (75 euro). Confermata la sua positività. Terzo step: isolamento. Il cittadino a questo punto, viste le continue modifiche del protocollo, non sa cosa fare. Dà un’occhiata qua e là, ha poca confidenza con internet, pc, smartphone. Telefona a qualche amico, riceve informazioni ma avrebbe piacere di ricevere una conferma ufficiale che..toh, arriva lunedì sera: “Mi ha contattato un responsabile dell’igiene pubblica del Mugello, mi ha chiesto quali sintomi avessi e a quel punto gli ho fatto una domanda che suppongo riceva d’abitudine: Come mi devo comportare? E quando finirà il mio isolamento? Mi scusi: in definitiva tra quanto devo fare un tampone di chiusura? La risposta mi ha lasciato esterrefatto: ‘Si scarichi il decreto del 30!’ Ed io: ‘Quale decreto Dottore?’. Lui: ‘Quello di Draghi, lì c’è scritto tutto’. Io: ‘Ma guardi Dottore che io non sono in grado di scaricarlo ma scusi ma non mi può semplicemente dire lei cosa devo fare? E il tampone? Lui: ‘Il tampone? Lo faccia tra 5, 6, o 7 giorni, poi se è negativo può uscire’ E mi ha riattaccato. Ma se nemmeno un responsabile ti comunica in questo caos le indicazioni ufficiali, intelligenti e precise, il cittadino che deve fare? Semplice: io mi sono trovato chiuso in casa e fine. Ma per chi sta peggio di me, chi ci pensa?”.

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