Dai lettori – Dante non ci abbandona; dal Mugello a New York

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Marradese, da tempo a New York, giornalista per una testata molto seguita dagli italo americani, Giuliana Ridolfi c’invia questo suo pezzo che spazia da Dante al Mugello, a New York, al Coronavirus.

Quando sei Toscano Dante diventa  parte di te e ti segue senza che tu te ne accorga. Quante volte, quando qualcuno ti criticava o feriva, non hai mai ripetuto a te stesso: “Non ti curar di lor ma guarda e passa!” Questa alterazione popolare derivata da un verso della Divina Commedia ( Non ragioniam di lor, ma guarda e passa) pronunciata da Virgilio a Dante. Frase che ripeteva spesso mio nonno Mengo (Domenico Vanni), così chiamato da noi nipoti. Nonno Mengo era stato nel Campo di Concentramento di Mauthausen per aver salvato degli aviatori Americani il cui aereo era stato abbattuto sugli Appennini della Linea Gotica, vicino a Lozzole in Toscana! E’ solo quando sono cresciuta che ho veramente capito il vero significato di queste parole e ciò che mio nonno  provava pronunciandole! Quanto doveva essere terribile per lui dover rimanere in silenzio e annientare ogni forma di ribellione e rabbia vedendo quelle povere anime in quell’inferno umano! Si’ in quei momenti sono convinta che Dante lo prendesse per mano e lo incoraggiasse a non vedere, sentire e agire.

Anche a me è capitato spesso di pensare a Dante quando prendendo il subway per recarmi al lavoro, sostando sulla pensilina di quelle stazioni oscure, anche se illuminate, e maleodoranti, mi facevano pensare a un inferno Dantesco. Confesso che non vedevo l’ora di “uscire a riveder le stelle” spingendomi tra la moltitudine di quelle anime frettolose che correvano per salire le scale e uscire da quelle viscere della terra e ritornare finalmente all’aperto. Tiravo un sospiro di sollievo trovandomi fuori, anche se non c’erano le stelle ma squarci di cielo che si affacciavano tra i grattacieli!

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Da quando questo baco invisibile chiamato Coronavirus, portatore di morte, è entrato nel cuore della Grande Mela, anche a noi non resta che aspettare e sperare che un giorno vicino, come Dante possiamo uscire a riveder le stelle!!

 

Cav. Giuliana Ridolfi

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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