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Dai Lettori – Esiste un’assicurazione auto per risarcire i danni della grandine?

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Segnalazione di un cittadino di Vaglia: “Non so quanto costa e cosa copre”. Noi proviamo a darvi tutte le info!

 

Questa mattina ci è arrivata in redazione una richiesta di informazione di un nostro lettore, il signor Fabio di Vaglia, che ci chiede se “esiste un’assicurazione auto per risarcire i danni della grandine? Non so quanto costa e cosa copre, ieri un chicco di grandine mi ha rotto il lunotto posteriore della mia macchina che ho comprato più di dieci anni fa! Mi conviene andare da un carrozziere? O sarebbe meglio cercare il vetro usato del mio lunotto?”

L’assicurazione grandine non è una garanzia molto diffusa se la confrontiamo con le altre garanzie conosciute come il furto o l’incendio. Non esiste una polizza grandine esclusiva ma la garanzia fa parte della copertura contro gli eventi atmosferici che comprende anche nevicate, inondazioni, frane, smottamenti, valanghe, trombe d’aria e altre calamità di questo genere. Ciò significa che chi vuole tutelarsi in via specifica dalla grandine deve indicarlo al momento della stipula, oppure controllare che la polizza contenga espressamente quel tipo di copertura per evitare cattive sorprese al momento di richiedere il risarcimento.

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Il prezzo delle riparazioni del danno medio causato dalle grandinate si aggira intorno ai 1.000-2.000 mila euro, una cifra elevata per gli automobilisti sprovvisti di una polizza dedicata. Non sempre è possibile effettuare la sola sistemazione delle cosiddette bolle da grandine, in quanto buchi di grandi dimensioni, scalfiture della superficie e crepe potrebbero rendere necessaria la riverniciatura dell’auto.

La garanzia grandine funziona come tutte le altre: si paga un premio annuale e rispetto al costo base della rcauto aggiungere questa garanzia dovrebbe far variare il premio di massimo 150 euro. Qualora se ne dovesse usufruire a danno avvenuto, si riceverà un rimborso (fare attenzione alle franchigie, lo scoperto dell’ammontare del danno) previa verifica dell’accaduto (quindi scattate le foto dettagliate appena è avvenuto il danno!!).

La richiesta va presentata alla propria compagnia allegando una serie di documenti che comprovino la veridicità del fatto. Quindi le foto della vettura danneggiata. Ma anche la denuncia dei danni alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco o alla Protezione Civile e il bollettino dell’Osservatorio Meteo più vicino che dimostri l’avvenuta grandinata nel giorno e nell’orario indicati nella domanda di indennizzo. Potrebbero rivelarsi utili alla causa anche gli articoli di giornale che attestino la particolare violenza del fenomeno atmosferico. Insomma, tutto può essere importante per provare che l’auto sia stata effettivamente danneggiata da una tempesta di grandine. Una volta ricevuta la richiesta, la compagnia nomina un perito che ha il compito di visionare la vettura per la verifica dei danni e la stima dei costi della riparazione, e quindi del risarcimento. Di solito per la valutazione economica del veicolo si prende come riferimento temporale il giorno prima della grandinata.

Filippo Ciampolillo

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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