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Dai lettori – Grazie all’Ospedale del Mugello. Bravi nonostante il Covid!

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Proprio nei mesi di emergenza covid-19, quando gli ospedali erano sotto pressione per i numerosi ricoveri dei contagiati, mi sono ritrovata a vivere mio malgrado un’esperienza significativa che vorrei far conoscere.

 

A gennaio 2021 ho ricevuto da ISPRO (Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica), come da prassi, l’invito a partecipare, presso l’Ospedale di Borgo S.Lorenzo, al programma periodico di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori. Proprio nel periodo in cui molti, per paura del contagio rinunciavano a fare visite specialistiche e esami diagnostici importanti, sono stata sottoposta con grande rapidità ed efficienza ad esame del colon retto, esame che purtroppo è risultato positivo.

 

Da quel momento mi sono sentita catapultata in un situazione preoccupante e decisamente problematica al pensiero, in primo luogo, di dover frequentare la struttura ospedaliera in un periodo così difficile e, secondariamente, di dover prenotare visite ed esami con relative spese e lunghe liste di attesa.

 

Invece, dalla prima telefonata che mi informava della positività dell’esame, sono stata presa in carico da un’organizzazione clinica inaspettata, soprattutto in questa situazione di pandemia: dalla colonscopia alla prima chemio, passando per visite, esami, fino all’inevitabile intervento e relativa degenza, sono passati solo 3 mesi!

 

In questo difficile percorso mi sono sentita accompagnata e sostenuta con professionalità e competenza, sia dal personale medico che da quello infermieristico, secondo una programmazione chiara ed efficiente, senza che io mi dovessi preoccupare di questioni pratiche o organizzative.

 

Questo mi ha permesso di affrontare la malattia in modo sicuramente meno traumatico.

 

Mi sono sentita speciale!

 

Ho iniziato il ciclo di chemioterapia (che dovrò proseguire fino ad ottobre) senza particolari problemi, per adesso, soprattutto per le ore passate a fare le flebo. Era una fase della terapia di cui avevo sentito parlare e di cui, probabilmente, mi ero fatta un’idea sbagliata pensando che, senza alcun dubbio, sarebbe stato un momento di particolare disagio.

 

Durante la prima seduta mi sono invece ritrovata insieme ad altri pazienti in un ambiente accogliente: poltrone comode, televisore, musica di sottofondo e la possibilità di dedicarsi a quello che più poteva  interessare (computer, cellulare, lettura, ecc). Io essendo poco tecnologica, ho lavorato all’uncinetto.

 

Non sono mancate, e sono certa non mancheranno, neanche le classiche quattro chiacchiere fra noi e le infermiere di turno. Come se non bastasse, ci hanno offerto anche il caffe (buonissimo) con i biscotti, c’era anche un gran viavai di medici che controllavano le cartelle, parlavano con noi e rispondevano alle nostre domande, conferendoci una tranquillità per me inaspettata.

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Di solito si è abituati a criticare o sentir criticare Enti, Istituzioni e Organizzazioni che dovrebbero assisterci o tutelarci. Per una volta, per quanto mi riguarda, penso di avere sperimentato con soddisfazione l’efficienza del Sistema Sanitario o almeno di una sua parte.

 

Non voglio scrivere i nomi di tutti quelli che mi hanno aiutato in questo mio percorso perchè sarebbero davvero troppi, ma spero che, leggendo questa lettera, ognuno di loro ci si riconosca e riceva il mio grazie.

 

Inoltre questa esperienza mi ha confermato l’importanza del programma di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori del colon retto, della mammella e dell’utero, promosso dall’azienda sanitaria in collaborazione con l’ISPRO e rivolto agli adulti tra i 50 ai 70 anni.

 

Da quando ho cominciato a ricevere gli inviti a partecipare agli screening di prevenzione, ho sempre aderito con convinzione e, fino a gennaio 2021, i risultati erano stati sempre negativi.

 

Quest’anno pensavo di non essere più contattata perchè avrei compiuto 71 anni (ad aprile).

 

Invece ho comunque ricevuto l’invito a fare l’esame per il colon retto e pertanto mi ritengo davvero fortunata: era l’ultima occasione che mi veniva offerta dal servizio sanitario e proprio quella ha permesso di intervenire per tempo sul tumore.

 

Come penso succeda a molti, una volta uscita dal programma probabilmente non ci avrei più pensato…

 

S.Agata               Lepri Rosetta

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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