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Dai Lettori: “Noi anziani, ‘ore’ ad aspettare all’aperto, fuori Auxilum, rischiando di prendere un malanno”

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Lettera firmata: “Non poteva essere ritardata l’assegnazione del servizio sino a che i lavori di accoglienza non erano stati terminati, visto che nell’Ospedale è ancora tutto fermo? La nostra Amministrazione Comunale cosa pensa in proposito?”

 

 

 

 

 

 

Ci è giunta in redazione una segnalazione da parte di un nostro lettore, il signor Dario Biancalani, che ha deciso di condividere una storia di cui è stato protagonista presso il centro Auxilium di Borgo San Lorenzo. Pubblichiamo la lettera integrale firmata dal signor Biancalani: “Il 16 novembre dovendo effettuare gli esami del sangue, mi sono recato presso il centro Auxilium (in IV Novembre a Borgo San Lorenzo). Il giorno prima avevo scaricato numero e ora di presentazione col sistema Zero Code e – nel rispetto delle raccomandazioni riportate sul foglio – mi sono presentato dieci minuti prima dell’orario scelto (alle ore 9.54) sicuro che in base alle passate esperienze fatte all’Ospedale, sarei stato chiamato nel giro di qualche minuto. Salendo la scala che porta al piccolo piazzale di attesa ho trovato, prima di me, oltre una decina di persone, chi per lo stesso servizio mio, chi per ritirare referti. Stava piovendo e ogni tanto una folata di vento freddo ‘ravvivava’ l’ambiente. Lo spazio di attesa è solo coperto, essendo completamente aperto ed esposto al vento sia dal lato del viale, sia da quello del piccolo parcheggio interno dall’altra parte; si può facilmente immaginare il relax benefico che ne può derivare in simili condizioni. Qualche borbottio sommesso ogni tanto, ma nessuno che osasse dire qualcosa. Dopo circa una mezz’ora, esasperato sia per l’imprevista e ingiustificata attesa, sia per le condizioni in cui questa eravamo tutti costretti a subire, rivolto alla persona che sulla porta d’ingresso all’ufficio ‘spuntava’ di volta in volta il numero del fortunato paziente di cui era giunto il turno, ho chiesto ironicamente se lì, oltre ai prelievi, avrebbero curato anche la polmonite, perché in quelle condizioni non era da escludere che qualcuno potesse esserne colpito. Mi è stato risposto: “Non vede che stiamo provvedendo?” Allungando lo sguardo al lato del viale ho visto un operatore su una scala che stava facendo qualcosa. Ho aggiunto: “Sì, ma intanto all’Ospedale i locali che prima erano adibiti a questo servizio, sono vuoti e inutilizzati e noi stiamo qui, non certo a nostro agio”. Avevo potuto accertare questo in più di una occasione perché a causa di un infortunio accaduto a mia moglie ad ottobre sono stato (mio malgrado) un assiduo frequentatore dell’Ospedale. “Eh ma lì stanno facendo i lavori per la nuova sistemazione”, ha continuato l’interpellata “STANNO FACENDO I LAVORI”, farebbe pensare ad un cantiere già aperto ma per ora non ne ho visti. Giovedì 18 novembre, ritiro degli esami, stessa situazione, una decina di persone in attesa, tutte in piedi; una signora anziana – come il sottoscritto – si è dovuta sedere sopra una sedia per riprendersi, sempre all’aperto come ho spiegato all’inizio. Meno male che giovedì scorso, a quell’ora, non tirava vento! Operatrici presenti al momento due, su tre sportelli. Ad esse, al momento del ritiro del mio referto, salvaguardando la loro opera di lavoratrici, mi sono rivolto pregandole di riferire a chi di dovere che questo non è il modo di trattare la gente, specialmente noi anziani che siamo più esposti ai malanni. Nell’uscire, ho visto che i lavori di cui trattava l’interpellata del 16 novembre, sono consistiti, almeno per ora, nella posa in opera di un pannello trasparente sul corridoio, lato viale. E le sedie, un po’ di riscaldamento per chi è in attesa? Forse a GIUGNO P.V.? Ma se AUXILIM (in italiano significa AIUTO), non aveva predisposto quanto di dovere nell’interesse dei pazienti che avrebbe dovuto accogliere, non gli poteva essere ritardata l’assegnazione del servizio sino a che i lavori di accoglienza non erano stati terminati, visto che nell’Ospedale è ancora tutto fermo? La nostra Amministrazione Comunale cosa pensa in proposito? Va tutto bene così? I cittadini interessati possono dichiararsi soddisfatti di questo servizio o c’è qualcosa da cambiare per renderlo adeguato ai loro diritti? In questa seconda ipotesi, cosa si aspetta per intervenire? Grazie per l’ospitalità. Dario Biancalani”.

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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