Discarica Pago_b

Dai lettori – Rifiuti sempre a PAGO e io PAGO sempre…di più

Condividi:

«Pochi anni fa si pubblicizzava la raccolta differenziata porta a porta come la soluzione dei problemi, oltre al rispetto della natura nell’interesse anche di chi verrà dopo di noi.

PUBBLICITÀ

 

Si diceva anche che, per legge dello Stato, se non si fosse raggiunta una certa percentuale di raccolta i costi della TARI sarebbero aumentati.

 

Dai siti del Comune di Barberino, dove io abito, e di Alia, si può leggere che come raccolta differenziata siamo passati dal 35% del 2010 a circa l’81% del 2020. Non solo, la produzione pro-capite, sempre nel comune di Barberino, è passata da 725 kg nel 2010 a 538 kg nel 2020.

Questo trend è più o meno simile anche nella maggior parte dei comuni della zona di Firenze.

 

Direi ottimo , giusto ?? Obiettivi centrati !!!

Invece non è proprio così….

Dal 2010 al 2020 il costo che io pago in bolletta TARI è aumentato del 48%… Eppure doveva scendere… Eppure faccio la raccolta differenziata… Eppure produco meno rifiuti….

Si diceva che i rifiuti differenziati sarebbero stati una miniera d’oro, in quanto sarebbero stati riciclati e quindi rivenduti rivalorizzandoli… E’ andata esattamente al contrario..

 

Negli ultimi 3 anni Alia ha un incremento del debito di 51 MILIONI DI EURO dovuti alla raccolta differenziata porta a porta, che ha incrementato i costi, e all’impossibilità di smaltire gli stessi rifiuti differenziati che alla fine, dopo aver speso per raccoglierli separati, trattarli negli impianti di compostaggio, vengono in buona parte smaltiti come rifiuti indifferenziati..

 

Questo grazie al progetto di competenza della regione Toscana, che ne ha la responsabilità in materia. Non solo, ci si oppone alla creazione di un parco Eolico perchè vogliamo mantenere l’aspetto dei nostri crinali, salvaguardando il territorio da piattaforme di cemento e da piloni e pale che potrebbero “disturbare” la fauna locale, ma si tiene aperta e si amplia una discarica proprio nel cuore dell’Appennino, tra i crinali, dove c’è la stessa fauna ma ci sono anche sorgenti di acqua, trasportando migliaia di tonnellate da Firenze con camion che, credo, anche loro inquinano la nostra aria. Pensate alle migliaia di Km che fanno questi camion per spostare i rifiuti.

 

Senza parlare dei costi, oggi si spende di più per raccogliere il porta a porta, si spende di più per gestirla negli impianti di compostaggio, poi si spende ancora per smaltirli di nuovo come rifiuti indifferenziati perchè al momento non siamo in grado di smaltire rifiuti differenziati con una raccolta tra il 70 e l’80% ma anche perchè non hanno mercato, si porta questi rifiuti fuori regione oppure sui nostri crinali in Appennino….. E io PAGO… Sembra un caso, ma la discarica in località Il Pago sembra fatta apposta in quel luogo …..

 

Siccome non c’è una unica soluzione per i rifiuti, e dal momento che non è possibile non produrne, servono più soluzioni di smaltimento. Senz’altro la riduzione procapite di rifiuti è un’ottimo risultato, ma quelli che produciamo vanno smaltiti.

 

La regione Toscana, il ns governatore Giani che ne è al comando e che fa parte del gruppo dirigenziale regionale da decenni, ha eliminato la possibilità di realizzare termovalorizzatori nella ns regione. Questo perchè dove doveva nascere, Zona Passerini, vicino a Firenze, dove ovviamente si produce la maggior parte di rifiuti, ci sono forti interessi locali a non volerlo (a quei cittadini che abitano lì fa comodo che si portino sui crinali dell’Appennino, basta non averli nella propria aia di casa, vero?? ).

 

Ma io credo che il motivo reale sia ben altro.

 

Con questa situazione abbiamo si un bel debito, che potrà solo crescere e che pagheremo noi, ma in questo modo il business dei rifiuti potrà andare avanti per decenni, i nostri politici potranno creare, gestire, disporre di Aziende, di attività inerenti ai rifiuti che porteranno un business continuo, e di conseguenza porteranno potere, senza arrivare mai ad una soluzione.

 

Con i Termovalorizzatori invece si ridurrebbe il problema ai minimi termini, non ci sarebbe più quel giro di affari e interessi che c’è e ci sarà sempre lasciando le cose così come stanno.

 

Oggi i Termovalorizzatori non sono più inquinanti, stanno trovando sempre migliori soluzioni anche per smaltire le ceneri che rimangono dopo la combustione, città come Copenaghen, Bolzano, Parma, e molte altre, nel nord Italia e soprattutto nel Nord Europa ne sono dotate, smaltiscono in sicurezza i rifiuti e producono energia e acqua calda.

 

Son tutti pazzi?? Si stanno avvelenando da soli?? Vorrei che i Comitati No Inceneritore (sono termovalorizzatori, gli inceneritori c’erano 30 anni fa e quelli sì che erano nocivi, ma fa più presa per qualcuno chiamarli ancora inceneritori.. ) e i nostri sapienti politici toscani andassero a spiegarli che si stanno avvelenando e che, in qualche modo, avvelenano anche noi… Magari li propongono anche a loro l’utilizzo di una discarica in pieno Appennino come soluzione………

 

Certo che, con il Termovalorizzatore, e sempre mantenendo la raccolta differenziata e le politiche per ridurre la produzione di rifiuti, i nostri politici non avrebbero più da gestire il problema, perlomeno non nei termini attuali. Non ci sarebbero migliaia di tonnellate all’anno da smaltire, da gestire, nei trasporti verso le discariche, in regione o fuori, ci sarebbe solo da gestire il termovalorizzatore, quindi la possibilità di fare i propri ( i loro ) interessi si ridurrebbe tantissimo…

 

Ultime informazioni raccolte ci dicono che a breve torneranno anche i cassonetti per la raccolta dell’organico, a nemmeno 3 anni di distanza dall’eliminazione, quindi dopo aver pagato per togliere e smaltire i vecchi cassonetti, pagato per avere i nuovi bidoncini, ora dovremo pagare per comprare e gestire di nuovo gli stessi cassonetti. Questo perchè la raccolta dell’organico porta a porta è molto elevata e genera dei costi molto alti. Quindi paghiamo ancora cambiando di nuovo metodo di raccolta, tornando dove eravamo… solo 3 anni fa !!

 

E io PAGO.

 

Possibile che nessuno invece paghi per questo FALLIMENTO?? In una azienda privata raggiungere gli obiettivi e allo stesso tempo avere un debito enorme comporterebbe come minimo la rimozione immediata degli amministratori. Ma nel pubblico accade esattamente il contrario, forse perchè così facendo vengono trovate nuove opportunità di business e di potere per i nostri politici.

 

Tanto chi paga lo si trova facilmente…..

 

Facciamoci gli auguri, con questa classe politica ne abbiamo veramente bisogno».

 

Valerio Della Rocca

Barberino di Mugello

PUBBLICITÀ
© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
Condividi:
PUBBLICITÀ

Scrivi un commento:

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cookie Policy
You don't have permission to register