Prof. Cavasicci Luciano mentre si vaccina

Dai lettori – Un nuovo modello di sanità dopo il Covid

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«La pandemia di Covid 19 ha messo in ginocchio le strutture sanitarie di tutti i paesi europei e non solo intasando di ammalati gravi i pronto soccorso e i reparti di terapie intensive, facendo trasformare reparti di  chirurgia e medicina generale, facendo rimandare gli  interventi e le cure di pazienti cronici. A Bruxelles pensano di cambiare il vecchio  modello di sanità ed anche l’Italia dovrà adottare le misure necessarie.

 

Col Recovery Fund di 7 miliardi che  riceverà da Bruxelles, il nostro governo pensa di avviare la riforma sanitaria e cambiare in cinque anni l’assistenza e le cure sul territorio con la creazione delle Case della Comunità e di trasformare i medici di base  in dipendenti del Servizio Sanitario.

 

Le Case della Comunità dovrebbero essere localizzate in un comune del Territorio in modo da servire 20.000  abitanti, esser dotate di punto prelievi, di macchinari per la diagnostica, collegati via internet con tutte le strutture assistenziali del territorio con la presenza  dei medici di famiglia e di infermieri, che a  turno presteranno la loro assistenza con orario continuato  dalle 8 del mattino alle 8 della sera.

 

La Regione Toscana con i fondi ad essa assegnati, ne dovrà aprire 76. Dovrà operare sul territorio l’Ospedale di Comunità, uno ogni 50.000 abitanti, con 20-40 posti letto, dove saranno effettuati  i ricoveri  meno urgenti e più brevi   e le cure saranno dispensate da Infermieri Diplomati e Laureati nelle Scuole di Scienze della Salute Umana (si chiama così ora la Facoltà di Medicina di un tempo) corso di Laurea triennale Infermieristica, Sezione  di Borgo San Lorenzo, Empoli, Pistoia e Prato.

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Il territorio sarà diviso in aree geografiche di 100.000 abitanti o distretti collegati tra loro da centrali operative territoriali per lo scambio di informazioni tra gli operatori sanitari. Attualmente è difficile e complicato richiedere  il proprio fascicolo sanitario elettronico con le vaccinazioni, le visite specialistiche, le prescrizioni, i ricoveri ospedalieri!.

 

Bisogna recarsi all’attuale Distretto Sanitario di Borgo San Lorenzo per farsi dare dai Servizi Amministrativi i codici PIN, PUK, CIP, poi andare all’Ufficio Postale per farsi dare, previo  appuntamento,  lo Spid col quale si accede al portale della Regione Toscana con Password personale. Quando si apre la videata è bellissima ci sono le informazioni relative dell’ultimo anno fino a giugno e tutti i dati personali delle visite, ricoveri, prescrizioni mediche, visite specialistiche, terapie. Per le persone anziane, che altrimenti sono costrette a rivolgersi ai nipoti o a privati, dovrebbero essere gli uffici dell’ASL a portare a termine tutta l’operazione per attivare il fascicolo elettronico sullo Smartphone degli Utenti, cosa che spesso non avviene per l’inceppamento del “Cervellone” alias Sistema elettronico informatico».

 

Cordiali Saluti

 

Prof. Luciano Cavasicci

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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