Dante porta l’idrogeno attraverso il Mugello!

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Il 2021 sarà un anno dedicato a Dante Alighieri che morì 700 anni fa a Ravenna, dato che Firenze gli stava stretta, come spesso accade anche ai giorni nostri a diversi e molto meno leggendari fiorentini. 

Le “Vie di Dante” sono già divenute percorso di moltitudini di viandanti d’oggi e saranno sempre più note ovunque. Del resto, anche senza Dante, gli Appennini Tosco-Romagnoli sono bellissimi e percorrerli a piedi in comitiva o da soli  è esperienza fantastica.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha poi voluto farci una sorpresa di Natale annunciando che è allo studio un servizio di treni a Idrogeno proprio tra Firenze e Ravenna, sulla Faentina, bellissima linea ferroviaria che congiunge proprio le due città. Con l’occasione delle celebrazioni per Dante, sembra proprio che potremmo attraversare gli Appennini con un treno definitivamente a impatto zero. 

Del resto l’idea frullava da tempo tra i sindaci della nostra zona che vogliono collegamenti molto migliori con il resto del mondo. La Faentina potrebbe divenire una metropolitana di superficie se avesse una frequenza di corse sufficiente. Quante auto in meno correrebbero sulle nostre curve per andare a infilarsi nello smog cittadino?

Le linee ferroviarie non elettrificate sono percorse da convogli a gasolio e le elettrificazioni costano. Poi nel caso della Faentina non ci sono nemmeno gli spazi per installarla. Oggi il problema è risolto con l’idrogeno. Non ci sono nemmeno le batterie. I motori a idrogeno emettono solo vapore acqueo. L’unico problema è che per produrre l’idrogeno è necessaria l’elettricità e per essere “puliti” al 100%, questa va prodotta con energie pulite, dagli “avanzi” di energia eolica, fotovoltaica. L’idrogeno è anche un prodotto di scarto industriale che potrebbe essere recuperato. Sono scelte a livello globale che andranno prese a breve. Ma il Treno di Dante arriverà prima… dicono…

Quasi in silenzio avremo treni da Firenze a Ravenna, veloci e puliti. Ovviamente tutti gli amministratori mugellani e romagnoli si augurano che la frequenza delle corse sia meno indecente di quella attuale. 

Il turismo nelle valli e sui monti attraversati da treni silenziosi, sulle vie di Dante, ci sembra un’immagine magnifica e di sicura attrattiva. 

Ora arriva la parte complicata: il coordinamento tra tutte le parti in causa, a partire dalla città metropolitana di Firenze e di Ravenna che devono scrivere una bella lettera a Trenitalia, risvegliandola dal suo abituale letargo, quando si tratta di linee “minori”.

Ma gli “attori” da coordinare sono molti e i nostri sindaci devono “spingere” bene il “convoglio” che passa da Alstrom e Snam, che dovrebbero operare per l’idrogeno sulle linee non elettrificate in tutta Italia e che dovranno provvedere con Trenitalia alle strutture necessarie all’uso dell’idrogeno per il nuovo treno. 

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Monti-Roselli

Il “Treno di Dante” che collegherà, senza cambi, Firenze a Ravenna e al suo porto, passando per le sette bellezze appenniniche, Brisighella, Fognano, Marradi, Faenza e tutte le altre mete, ci sembra una immagine da sogno.

Dante ci ha dato un altro motivo per ammirarlo.

Claudio Gherardini

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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