DANZARE DA REMOTO? Mille modi per sopravvivere al DCPM

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I mille modi per sopravvivere al DCPM peggiore di sempre… (e non era facile peggiorare)

Le scuole di danza, le palestre, le squadre dilettanti sono state asfaltate senza pietà. Su 7 telefonate in area mugellana, una sola risposta, tutto chiuso, telefoni muti.

La gentile insegnante di danza che mi ha risposto mi ha spiegato che la loro attività è stata a suo tempo configurata come attività sportiva amatoriale e pertanto anche i suoi locali dove si insegnano tanti diversi modi di ballare, classici e moderni, sono sbarrati.

“Fino a fine mese stiamo facendo lezione da remoto con ZOOM. Poi discuteremo il da farsi”, ci racconta e si capisce dal tono che la decisione di chiudere sarà la più probabile.

“Mia figlia faceva danza e ora deve cessare e siamo andati ai Gigli dove c’è il pienone e nessuno dice niente. Hanno scelto le categorie più deboli e lasciato tutto a centri commerciali e Autogrill (che si sa di chi sono) che faranno affari d’oro, sempre aperti” Ci racconta un ristoratore borghigiano. 

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Un Pub verso il lago chiude tutto alle 18 ma, avendo i tabacchi, rimane fino alle 20 per le sole sigarette. Sigh…Sob

Gira poi sui social la voce che ci sarebbero agriturismo che “venderebbero” cena + camera, potendo farlo, ma poi in camera non ci va nessuno, dopo cena. Sono voci ma interessanti. Non confermiamo comunque.

Ufficialmente le cene sono vietate a meno di non andare davanti al ristorante che cucina da asporto. Qualcuno lo fa anche con un certo successo. Si torna a casa, senza invitare nessuno e si mangia in silenzio…

I ristoranti hanno clientele spesso diverse. Quelli specialisti per la cena, possono decisamente chiudere del tutto. “Tenere aperto a pranzo per 5 persone è una rimessa e comunque credo che chi apre a pranzo lo faccia solo per dare continuità alla clientela ma ci rimetta comunque”.

“La mia attività si è ridotta di oltre il 60%. Siamo in tre di cui due soci e rimaniamo a lavoro finché si potrà.

Su una opinione concordano tutti: “Perché accanirsi su attività dove erano certe tutte le misure richieste e anche facilmente controllabili, mascherine e distanziamento?”

Focolai nei ristoranti vi risultano?

A pensar male…. 

Ancora una volta forti con i deboli e deboli con i forti?

Andiamoci, comunque, ancora, al bar, al pub e al ristorante, saremo accolti alla grande come sempre e daremo un segno tangibile di sostegno.

Claudio Gherardini

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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