Nicola Gratteri

Dicomano – Proposta la cittadinanza onoraria per il magistrato Nicola Gratteri

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Dicomanocheverrà propone di conferire la cittadinanza onoraria di Dicomano al magistrato Nicola Gratteri per il suo impegno contro le mafie.

 

Cittadinanza onoraria a Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, facente parte della Direzione Investigativa Antimafia, per il forte impegno contro la mafia, per la campagna denigratoria in atto nei suoi confronti e come risposta forte di tutto il comune di Dicomano anche alle recenti inchieste sulla ‘ndrangheta relative al tessuto sociale e politico della Toscana.

 

Questo quanto proposto dal gruppo Dicomanocheverrà (Laura Barlotti, Marcello Certini, Cristina Ticci) sotto forma di mozione che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale.

 

Del magistrato Gratteri ricordiamo in particolare – scrivono i consiglieri – l’importante operazione condotta nella notte tra il 18 e il 19 dicembre del 2019, con la quale sono state smantellate le cosche della ‘ndrangheta del Vibonese ricostruendo legami e affari tra imprenditoria, politica e massoneria deviata, e che ha permesso l’arresto di oltre 330 persone”.

 

A fronte di questa operazione” commenta Laura Barlottia gennaio 2021 è partito il secondo maxi processo, Rinascita Scott, con oltre 300 imputati, 400 capi di imputazione, il più importate processo mai celebrato alle ‘ndrine, eppure” continua Laura Barlottiil magistrato che vive sotto scorta da oltre 30 anni è da tempo oggetto di una squallida campagna denigratoria che ricorda purtroppo quella di cui fu feroce bersaglio Giovanni Falcone e che, con il senno di poi, ne decretò la morte atroce a Capaci”.

 

Un preoccupante clima di pesante e oscura delegittimazione quello a cui è sottoposta l’azione del magistrato e non è un caso infatti che uno dei più importanti processi, secondo per importanza strategica soltanto a quello palermitano condotto da Falcone e Borsellino contro Cosa Nostra, si stia svolgendo nell’assordante silenzio non soltanto della società calabrese (e fin qui nulla di nuovo, purtroppo, sotto il cielo) ma soprattutto della grande stampa nazionale. Per quale motivo?  Per questo riteniamo importante sensibilizzare le coscienze civili, al fine di far sentire al magistrato anche attraverso un’azione congiunta di più territori e comuni, la vicinanza, di cittadini e associazioni (che come Dicomanocheverrà stiamo coinvolgendo).

 

I servitori dello Stato non devono essere lasciati soli. “E tutto questo” continua il comunicato Dicomanocheverràè quanto mai importante in questo particolare momento, alla luce dell’inchiesta della ‘ndrangheta relativa ai conciatori e allo smaltimento illegale dei rifiuti che riguarda la nostra regione e la nostra provincia. Oramai da tempo nemmeno la Toscana e nemmeno la nostra provincia sono un’isola felice”.

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