Dicomanocheverrà boccia Renzi, il centrosinistra si schiera con il Senatore

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Nell’ultima seduta del consiglio comunale dello scorso 26 febbraio Dicomanocheverrà ha presentato un ordine del giorno di condanna per le dichiarazione fatte dal senatore Matteo Renzi in Arabia Saudita ma il Centrosinistra ha votato contro.

 

Nel corso del consiglio comunale dello scorso 26 Febbraio, il gruppo consiliare Dicomanocheverrà (Laura Barlotti, Marcello Certini, Cristina Ticci) ha presentato, come accaduto in altri comuni, un ordine del giorno di condanna per le dichiarazioni fatte dal senatore Matteo Renzi in Arabia Saudita.

Il Senatore Renzi, infatti lo scorso 28 gennaio, ha intervistato nel corso di una trasmissione in Arabia Saudita, a fronte di un compenso di 80.000 euro, il principe Mohammed bin Salman, colui che autorizzò l’omicidio, facendolo a pezzi, di Jamal Khashoggi, un giornalista molto critico verso il regime saudita. Non solo ma il senatore Renzi ha anche descritto l’Arabia Saudita, paese in cui non sono rispettati i diritti umani, come il paese del nuovo Rinascimento e si è complimentato con il Principe per il basso costo del lavoro.

Con l’ordine del giorno” spiegano i tre consiglieri “si chiedeva al Consiglio Comunale di Dicomano di prendere una posizione di ferma condanna con riferimento a quanto fatto dal senatore Renzi e di chiedere che lo stesso porgesse le proprie scuse ai cittadini arabi che patiscono i limiti di libertà e diritti, ai lavoratori italiani che sono stati utilizzati come termine di paragone negativo nonostante in Italia come retribuzione siamo tra gli ultimi posti in Europa e nei confronti del Senato della Repubblica italiana. Un atto di buon senso quindi, doveroso specie in quanto consiglieri, considerata anche l’indignazione che tutto cio’ ha scatenato in Italia ma non solo”.

Il Centro Sinistra di Dicomano invece, ha votato contro, motivando nell’unico intervento fatto che non si trattava di cose che riguardavano Dicomano (eppure molte altre volte vicende nazionali sono state oggetto di atti del consiglio!), che in consiglio comunale non sedeva nessun consigliere di Italia Viva (e quindi?) e che l’ordine del giorno mirava a colpire membri del Pd di Dicomano. Una vera e propria arringa difensiva quindi, di cui non c’era affatto bisogno, quando l’unica cosa seria che veniva richiesta era un po’ di indignazione rispetto a quanto accaduto. Almeno potevano salvarsi la faccia con un’astensione!

Ci sembra una cosa grave” sottolinea Laura Barlotti capogruppo di Dicomanocheverrà, “quanto accaduto in consiglio a Dicomano. Quando si ha un ruolo all’interno delle istituzioni non si possono anteporre le relazioni e l’appartenenza politica a ciò che rappresenta qualcosa di eticamente e istituzionalmente scorretto. E il fatto che un senatore della Repubblica si rechi in un paese da decenni sotto accusa per il mancato rispetto dei diritti umani, in veste privata ed a pagamento, nel bel mezzo di una crisi di Governo da lui stesso scatenata imbarazzando istituzioni e cittadini italiani è qualcosa che merita molta attenzione. Forse in un altro paese Renzi sarebbe già stato costretto a dimettersi o a porgere pubbliche scuse. Con il proprio voto contrario invece il Centrosinistra di Dicomano di fatto assolve il senatore in modo compatto, considerato che tutti i consiglieri, anche quelli definiti indipendenti, hanno votato contro senza alcun commento”.

Niente di nuovo comunque” continuano Barlotti, Certini e Ticcioramai il Pd, e quello di Dicomano non è certo da meno, è un partito vittima di sè stesso, un partito sempre in mezzo al guado e ostaggio di una corrente renziana al proprio interno con la quale non riesce a fare chiarezza e che a quanto pare non gli consente nemmeno di prendere liberamente posizione su una serie di cose”. “Non è un caso che la loro capogruppo in consiglio abbia dovuto leggere una serie di precisazioni nel suo intervento che niente avevano a che fare con l’ordine del giorno, e facendo così un grandissimo autogoal!”.

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