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Dimissioni di Moschetti: ecco le sue ultime dichiarazioni da presidente dell’Unione dei Comuni

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L’Agenda Mugello un nostro obiettivo di rilievo, sono stato il primo presidente a raggiungerlo. Un piano di investimenti che sarà dunque portato avanti anche dal mio successore, d’altronde è un documento guida su cosa fare nel nostro territorio mugellano

 

 

 

 

 

 

 

 

Da stasera non è più il Presidente. L’uomo che, con la fascia al petto di primo cittadino di Palazzuolo sul Senio, era stato scelto ed eletto nella seduta del 30 settembre 2019 a rappresentare il Mugello. E da stasera Gian Piero Philip Moschetti non è più il presidente dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello perché si è dimesso, come anticipato in questa notizia sul nostro sito https://ilgallettomugello.com/si-e-dimesso-philip-moschetti-il-presidente-dellunione-montana-dei-comuni-del-mugello/. Ne eravamo a conoscenza da stamattina, perché lo avevamo disturbato per sottoporgli delle domande in merito ai fondi messi a disposizione dal Recovery Fund. Ci ha elegantemente risposto, sottolineando che aveva rassegnato le sue dimissioni senza averne dato ancora nota ufficiale. Le sue dichiarazioni relative ai fondi del Recovery per il nostro Mugello le pubblicheremo in un secondo momento. Ora diamo spazio alle sue ultime considerazioni come Presidente dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello appena dimissionario. “L’Unione dovrà essere il cervello per il territorio, con competenze, proposte, investimenti e servizi. Sarà l’asse su cui si svilupperà il territorio” aveva dichiarato appena eletto presidente. Ebbene, Moschetti è riuscito a raggiungere diversi obiettivi, nonostante la sua presidenza sia stata segnata da una cicatrice mondiale: la pandemia. Ha trascorso quei mesi con sacrificio e dedizione, rivolgendo l’attenzione verso la sua gente, le tante comunità del Mugello. E ora cosa succederà? È chiaro che avremmo voluto conoscere la sua preferenza su chi prenderà il suo posto ma ha preferito mantenere il riserbo. “L’Unione Montana è un organismo collegiale, si segue una linea comune e dunque per il mio successore sarà una mera continuazione del mio operato. Uno degli obiettivi principali raggiunti sotto la mia presidenza è stata l’Agenda Mugello (Agenda 21 ‘Locale’), l’espressione delle politiche per la sostenibilità dello sviluppo alla dimensione territoriale, un invito diretto rivolto alle autorità locali ad adottare piani di sviluppo con la partecipazione della popolazione. Un piano di investimenti che sarà dunque portato avanti anche dal mio successore, d’altronde è un documento guida su cosa fare nel nostro territorio mugellano. È stata una novità assoluta, perché organizza e certifica cosa facciamo, e sotto questo punto di vista come presidente dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello sono stato il primo a proporre un Piano Organico sulle questioni da trattare e da compiere, credo che non sia ancora mai capitato in Toscana ma anche in Italia” PANDEMIA “Abbiamo navigato a vista, come tutti gli italiani, per un anno e mezzo. Ricordo i nostri decreti, l’Amministrazione locale segue le leggi e le decisioni del Governo e ripenso a quando pubblicavamo i nostri decreti guida, alle undici di sera, ma anche all’una o alle due di notte. È stato un impegno costante, io avevo anche la delega della Polizia Municipale, è stata una missione, un’opera, davvero difficile”. ALTRI OBIETTIVI RAGGIUNTI “Abbiamo fatto ripartire le privatizzazioni della Caf che era indietro di cinque anni, abbiamo generato il Distretto dei Vigili del Fuoco, abbiamo fatto ripartire e organizzato il Corpo della Municipale con l’ausilio dei comandanti, abbiamo sbloccato alcune opere”.

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Filippo Ciampolillo

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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