”è necessario fare in modo che il numero di alunni contagiati da COVID-19 non risalga ” parla il centrodestra di Vicchio

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Dopo pochi giorni dalla riapertura delle scuole – scrive Samantha Latona capogruppo del centrodestra a Vicchio – è inevitabile, visto anche l’affacciarsi della stagione autunnale, che si presentino in diversi alunni sintomi da raffreddamento. D’altro canto è anche però necessario fare in modo che il numero di alunni contagiati da COVID-19 non risalga, portando con se un maggior rischio per le famiglie, per i nostri anziani ed in generale per le persone più fragili. La scuola, si sa, come altri luoghi chiusi dove dobbiamo soggiornare a lungo, ha un potenziale di contagio maggiore rispetto agli spazi aperti. Un po’ si rischia tutti, ma vogliamo e dobbiamo in qualche modo tornare ad una parvenza di normalità.
Supereremo tutto questo, ma i sacrifici fatti fino ad oggi non devono risultare vani.
Negli ultimi giorni, infatti, ci sono arrivate segnalazioni, da parte di genitori preoccupati, su possibili situazioni a rischio che si sarebbero verificate nella scuola di Vicchio; in particolare sembra che alunni con raffreddore e tosse persistente siano rimasti a scuola.
In questi casi Il Ministero della Salute prescrive che, in presenza di sintomi possibilmente riconducibili al Covid (comuni, s’intende, anche ad altre patologie stagionali) la scuola, oltre alle consuete procedure, debba chiamare i genitori per ricondurre a casa i propri figli. In seguito sarà il pediatra a decidere se procedere o meno all’esecuzione del tampone. In ogni caso l’alunno, anche se il tampone dovesse risultare negativo, dovrà ritornare a scuola a completa guarigione clinica avvenuta.
Abbiamo provveduto a protocollare una interrogazione
– prosegua Latona – per chiedere all’Amministrazione se si intenda provvedere a vigilare, alfine di garantirne l’efficacia, sull’applicazione costante e rigida, nelle scuole vicchiesi delle procedure anti-covid messe a punto dal Ministero competente.
Sarebbe inoltre importante, per la tranquillità di tutti, verificare se non sia possibile verificate la temperatura dei ragazzi all’entrata delle scuola e non a casa: una volta varcata la soglia dell’Istituto, infatti, la responsabilità sulla sicurezza dell’alunno dovrebbe essere attribuibile allo Stato, non più alla famiglia. Ci giunge inoltre segnalazione che in alcuni casi ai piccoli viene effettuato, in luogo del previsto tampone naso-oro-faringeo, il solo tampone faringeo.
La popolazione, così come le famiglie che hanno sollevato il problema, si aspetta risposte certe: Il Covid, siamo sicuri, sarà presto sconfitto, ma le persone hanno bisogno di poter contare sulla sicurezza di poter affidare i propri figli allo Stato, secondo genitore, in tutta tranquillità.

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