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NENCINI RICCARDO

Editoriale – Mugellani. Gente con una parola sola

Noi mugellani avremo tanti difetti, ma siamo gente abituata ad ascoltare guardandoci negli occhi. Veniamo da gente che al mercato le vacche le comprava e le vendeva con una stretta di mano. davanti a tutti e non con gli sms anonimi.

 “Spregiudicati e anonimi. L’esercito senza volto che tiene in vita il Governo”. E’ il titolo di un articolo di Repubblica di giovedì scorso. Di Repubblica, quella fondata da Eugenio Scalfari, non di un giornale di Feltri o di Sallusti. L’articolo parla dei Deputati e Senatori che hanno deciso, all’ultimo momento di sostenere il Governo Conte, definendoli “residui politici”. Spiace che tra questi “costruttori”, prima detti “responsabili” e prima ancora “trasformisti” ci sia anche un mugellano doc: il Senatore Riccardo Nencini. Di lui il giornalista di Repubblica dice: “Non si sa bene quale gabbana abbia rivoltato e Conte in Senato lo ha sedotto chiamandolo “intellettuale raffinato”, quel Nencini che si definisce l’ultimo dei craxiani  ed è riuscito a realizzare l’unità socialista con Stefania e Bobo Craxi contro di lui…” Ma poco conta il fatto che Nencini sia socialista, ciò che conta e che è mugellano, di Barberino del Mugello, nipote di quel Gastone che seppe vincere e restare al suo posto e continua a farci onore. A mio avviso ci fa meno onore il racconto, non importa se vero o meno, ma ormai accreditato, di quegli sgoccioli di seduta del Senato, con il nostro a origliare dietro la porta per capire se la trippa era a destra o a sinistra e decidere da che parte andare solo all’ultimo minuto, anzi fuori tempo massimo se non fosse stato per la signorilità e la correttezza della Maria Elisabetta Alberti Casellati. Se poi la scelta sia stata quella giusta o no, difficile da dire. Ancora non si sa se la trippa (leggi posto da ministro o simile) ci sarà e di sicuro non si sa quanto durerà. Ma anche questo poco importa. Noi mugellani avremo tanti difetti, ma siamo gente abituata ad ascoltare guardandoci negli occhi e non dal buco della chiave. Veniamo da gente che le vacche al mercato le comprava e le vendeva con una stretta di mano. davanti a tutti e non con gli sms anonimi. Dispiace che un conterraneo si sia prestato a questi giochi dopo esser stato per anni, in solitudine, portabandiera del socialismo. Da oggi, anzi da martedì, non gli affiderei più bandiere, tantomeno quella del Mugello.

(Pietro Mercatali)

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