Eolico Villore – La Regione va avanti. I Comitati. “Disastro ambientale”

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Nella foto, Senatrice Michela Montevecchi.

 

Da mesi i comitati si battono contro il progetto della ditta Agsm, che prevede la costruzione di un imponente impianto eolico “Monte Giogo di Villore” sul crinale appenninico tosco-emiliano del Mugello, vicino all’area protetta del Parco delle Foreste Casentinesi.

Il progetto prevede 8 aerogeneratori di 170 metri ciascuno, 30 km di cavidotti, 8 Piazzole che ospiteranno gli aerogeneratori di 40×32 metri ,  pari a 5.600 mc di cemento e di 91 ettari di bosco sacrificati per strade di accesso, aree di cantierizzazione, cavidotto interrato, in aggiunta a 212.020 mq soggette a espropri.

Nonostante i reiterati pareri contrari della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna Forlì-Cesena e Rimini, Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze, dell’Ente parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e dell’Unione di comuni della Romagna Forlivese, Unione dei Comuni del Valdarno e Valdisieve e dei Comuni di San Godenzo, Portico San Benedetto e Marradi, le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna vanno avanti. Il progetto è nella fase finale del procedimento autorizzativo regionale (PAUR).

La senatrice Michela Montevecchi ha chiesto conto con un’interrogazione al ministro della Cultura Dario Franceschini, se non ritenga opportuno effettuare anche lui le verifiche necessarie a comprendere il comportamento fin qui adottato da parte delle Regioni e quali azioni intenda intraprendere per la tutela del valore paesaggistico di quell’area.

«La realizzazione di questo impianto provocherebbe infatti un disastro ambientale irreversibile per il nostro Appennino pregiudicandone il corridoio della bio-diversità che è un’arteria fondamentale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi», denunciano i comitati.

Il prossimo sabato 24 luglio la Senatrice Michela Montevecchi, insieme al Consigliere Regionale Irene Galletti faranno un sopralluogo sul crinale dell’Appennino interessato dal progetto e successivamente incontreranno alle 12,00 nel Municipio di San Godenzo le istituzioni e le associazioni con successiva conferenza stampa.

Si tratta di un ulteriore passaggio per portare il grido di allarme del territorio a livello nazionale e Regionale.

Sabato 24 luglio 2021 Ore 12

Piazza San Godenzo – Comune di San Godenzo (FI)

 

Programma Giornata di sabato 24 luglio 2021

Ore 8:00 – Partenza dal cimitero di Villore per visita crinale

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Ore 12:00 – Conferenza stampa – Piazza San Godenzo c/o Municipio Comunale

Partecipanti:

Michela Montevecchi, Senatrice e Segretaria di Presidenza della commissione Cultura

Irene Galletti, Consigliera regionale

Emanuele Piani, Sindaco Comune San Godenzo (FI)

Leonardo Cuoretti, Sindaco Comune di Londa (FI)

Maurizio Monti, Sindaco Comune di Portico – San Banedetto (FO)

 

Paolo Cioni, Consigliere Comune di Vicchio

Marco Bosi, Consigliere lista civica Comune San Godenzo

Leonardo Romagnoli, Consigliere Comunale lista civica Comune di Borgo San Lorenzo

Laura Barlotti, Consigliere Comunale lista civica Comune di Dicomano

 

PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI

Dott. Alessandro Bottacci Direttore del Parco Nazionale delle foreste Casentinesi

Comitato per la Tutela dei Crinali Mugellani

ASSOCIAZIONI

ASSOCIAZIONE CAI (Club Alpino Italiano)

Giancarlo Tellini, Presidente Regionale Toscana

Marco Bastogi, geologo Associazione Cai Regionale Toscana

ASSOCIAZIONE – ITALIA NOSTRA

Maria Rita Signorini, Vicepresidente di Italia Nostra Regionale e consigliere nazionale

Fabio Fabiani, Presidente Associazione Dicomano che verrà

Maurizio Gori, Presidente Associazione Mugello in Movimento

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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Commenti

  • Sonia Ceccatelli
    22/07/2021

    Se l’eolico vi sembra disastroso per l’ambiente venite a vedere che cosa sta succedendo a Corella, in una valle dove fino a quattro anni fa esisteva la biodiversità tra qualche anni continuando così non ci saranno che vigne…con un terreno completamente brullo da sembrare un deserto dove c’erano prati e vegetazione mista…senza contare le nubi di non so cosa che vengono spruzzate anche in presenza di vento e oltre all’odore provocano irritazione… la distruzione non finisce mai con le coltivazioni intensive, visto che perché renda si deve continuare a spruzzare, e gli ettari ogni anno aumentano, almeno le pale eoliche hanno un ritorno positivo sul lungo termine.
    Venite a vedere che bella valle è diventata, viene voglia di scappare…

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