Giannelli (FdI): “Sul Regionale 18942 da Borgo a Firenze in molti senza mascherina FFP2. Anche il controllore!!”

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Lo riferisce il responsabile provinciale dipartimento trasporti Fratelli d’Italia: “Perché emanare un decreto se poi non si è in grado di farne rispettare le disposizioni? Siamo all’ennesima situazione all’italiana, fatta tanto per fare”

 

 

 

 

Giampaolo Giannelli, responsabile provinciale dipartimento trasporti Fratelli d’Italia, ha inviato un comunicato riguardante un treno regionale da Borgo San Lorenzo a Firenze di questa mattina, 27 dicembre, in cui molti pendolari e il controllore erano sprovvisti di dispositivo di protezione regolare e obbligatoria (mascherina FFP2): “Il nuovo Decreto in vigore dal 25 dicembre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 dicembre, prevede, oltre ad altre disposizioni, l’obbligo di indossare mascherine FFP2 dalla data di entrata in vigore del decreto stesso, su tutti i mezzi di trasporto pubblico, inclusi quelli locali ed i treni regionali. Bene, oggi, 27 dicembre, alcuni passeggeri ci segnalano che sul regionale 18942 da Borgo San Lorenzo a Firenze SMN, non solo quasi nessuno dei passeggeri a bordo del convoglio ne è sprovvisto, ma addirittura lo stesso controllore non ha in dotazione la mascherina FFP2! Abbiamo sempre sottolineato le incongruenze e le storture dei provvedimenti governativi, che facevano differenze tra treni dell’Alta Velocità e quelli del trasporto regionale, come se il virus corresse a velocità diverse sui treni. Ma ora che il Decreto appena approvato equipara le dotazioni di viaggio per personale e passeggeri dei convogli regionali e treni dell’AV, ci lascia stupefatti sia la mancanza di controlli, lamentata da molti pendolari, sia il fatto che chi deve controllare i passeggeri a bordo sia il primo a non essere in regola. Una situazione molto grave, rispetto alla quale Trenitalia deve porre immediatamente rimedio. Sembra che anche in questa fase i pendolari dei treni regionali debbano essere sempre considerati figli di un Dio minore rispetto a quelli dell’Alta Velocità. Perché emanare un decreto se poi non si è in grado di farne rispettare le disposizioni? Siamo all’ennesima situazione all’italiana, fatta tanto per fare”.

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