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Il Comandante Arturo: “Siamo efficienti in tutto il Mugello”

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Seconda parte dell’intervista: “Il carabiniere è un volontario, formato, con corsi molto intensi. In Toscana c’è una bella realtà, c’è chi si è ambientato con le loro famiglie”

 

Questa è la seconda parte dell’intervista al Comandante Arturo che nel Mugello ha la responsabilità di tutte le stazioni che appartengono alla Compagnia dei Carabinieri: un’Aliquota Radiomobile pronto interventoun’Aliquota Operativa di attività investigativa, la Centrale che coordina le richieste di supporto e in base ai servizi distribuisce i compiti a ciascuno e poi ci sono le stazioni che sono il presidio territoriale più piccolo che garantisce il supporto concreto, e vicino, alla cittadinanza.

IL CONTROLLO DEL TERRITORIO Il Comandante Arturo non ha dubbi su quali misure adottare per tenere sempre il controllo costante del territorio: “La situazione nel Mugello non presenta criticità per quanto riguarda l’ordine e la sicurezza pubblica. Quando sono arrivato a Borgo San Lorenzo la nostra priorità era effettuare un accurato controllo del territorio per preservarlo da ingerenze esterne e quindi come si fa questo tipo di controllo? Intanto identificando le persone, capendo chi circola nel territorio monitorando le attività che vengono svolte sul posto. I fenomeni delinquenziali sono veramente minimi. Durante il lockdown non sono state particolarmente significative le denuncie, qualche numero di truffe on line senza registrare picchi”

GREEN PASS E PERCEZIONE DELLA SICUREZZA: “Abbiamo aggiunto al normale lavoro anche nuovi impegni legati al fenomeno pandemico, quindi controlli del Green Pass, monitorare eventuali assembramenti, facciamo dei passaggi presso le scuole, presso le aree di fermate per tutelare la popolazione più giovane. Questo è un territorio che non è contraddistinto da fenomeni criminali particolari”

LA FIGURA DEL CARABINIERE: “Il carabinieri è un volontario, che si sottopone a seconda del profilo a periodi di istruzione veramente molto intensi, sono periodi di formazione in cui prima ancora di essere incorporato viene selezionato, abbiamo un centro di selezione che ci sottopone a una serie di test, requisiti per capire se si rientra in quella fascia, in quella categoria che può svolgere questo tipo di attività. C’è la fase dello psicologo, un colloquio con un militare selettore e lì si cerca di comprendere quali siano le attitudini e soprattutto la motivazione che spinge una scelta di vita così importante. Si lasciano gli affetti, i luoghi di origine, non è una cosa da tutti i giorni si è sottoposti a plurimi trasferimenti nel corso della carriera e chi arriva in Toscana arriva in una bella realtà territoriale dove di solito la gente permane, qui ci sono diversi militari che fanno servizio da diversi periodi e si sono ambientati, io qui ho tutta la mia famiglia, mi hanno seguito dalla Puglia”

OBIETTIVI: “Quanto resterò qui a Borgo San Lorenzo? Ci sono dei periodi stabiliti, la tempistica è una scelta discrezionale da parte dell’amministrazione e va comunque contenuta nel tempo di 5-6 anni. L’obiettivo è di dare delle risposte alla cittadinanza, non cerchiamo numeri, abbiamo soltanto un obiettivo che è quello di mantenere un controllo accurato della cittadinanza e fare in modo che nell’ambito del territorio si dia sempre una riposta a quelle che sono le esigenze, dare risposte immediate: un soggetto smarrito, ritrovato, è una risposta adeguata; si verifica un furto ad un esercizio pubblico e viene catturato uno degli autori è una risposta adeguata; non si verificano reati dopo aver controllato una serie di persone ed è tutto ok è una risposta adeguata”

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LE BELLEZZE DEL MUGELLO: “Quando sono arrivato mi sono reso conto del territorio, molto bello dal punto di vista paesaggistico, sicuramente meta di turisti. Ricordo che ogni fine settimana rimasi sorpreso perché c’erano sempre iniziative particolari dall’enogastronomia ad eventi sportivi, il territorio si presta tanto a questo tipo di attività soprattutto all’aperto, ci sono dei paesaggi che tutt’ora nonostante sia qui già da tre anni mi sorprendono per la loro bellezza e capisco che tanta gente dalla Provincia e da altre parti si affaccia qui nel Mugello. Poi ci sono eventi sportivi di caratura nazionale e mondiale come quello del Motomondiale ma anche amatoriale, come l’ultima maratona nel Mugello. E poi qui c’è storia, un tratto importante sul quale si sono verificati scontri bellici di rilievo, sto pensando alla linea gotica e agli appuntamenti per rievocare la storia”

EFFICIENZA IN TUTTI I COMUNI: “Confiniamo con la provincia di Prato, con la provincia di Ravenna, con la provincia di Firenze, con la provincia di Forlì, insomma siamo veramente in un territorio molto vasto, caratterizzato dalla presenza di passi appenninici non immediatamente raggiungibili. Se da Borgo San Lorenzo dovessi mandare qualcuno a Firenzuola ci metterei parecchio tempo, non a caso lì ci siamo, come a Palazzuolo, a Marradi. La prima telefonata che ha innescato poi tutta la macchina organizzativa per la ricerca del bambino disperso a Palazzuolo è arrivata qui a Borgo, il primo ad attivarsi è stato il comandante della Stazione di Palazzuolo sul Senio che è andato lì sul posto ma dalla telefonata all’attivazione il tempo è stato contenuto, questa è la forza dell’Arma. Un mio pensiero sulla scomparsa del piccolo Nicola? Realtà dettate dalla particolarità del territorio o da scelte di vita che possono essere o meno condivise o condivisibili”.

Filippo Ciampolillo

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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