Il Mugello su IlSole24ore. Un ritratto a tutto tondo

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Il mugellano ha un indole forte e avventuriera, siamo coraggiosi.Viaggiamo di buona voglia e fare avanti indietro con Firenze è avvenente e semplice. Un cittadino sarebbe disposto? ..

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Ma il mugellano pecca quando asseconda chi gioisce del territorio solo per le sue esclusive virtù . Pecca un po’ quando — se arriva il gran premio tutti a casa a tifare per il Mugello.-

.. Vi Pare GIUSTO? Il Mugello è anche questo ma non solo questo!

Come sostengono in molti.

Lo scrive anche ilsole24ore (link)

Noi fieri del Mugello, lo dobbiamo essere per ogni irripetibile e unico spazio di questo territorio, certi che il meglio ha ancora da venire come sostiene anche Carlo Ducci, Senior Advisor Condé Nast, spesso a San Piero a Sieve per gestire La Felicina « Tutti conoscono il Mugello per l’autodromo e per le code in autostrada ma Con la variante di Valico, le code non ci sono più. Invece c’è una zona ricchissima da scoprire, poco abituata al turismo, ma senz’altro ben propensa. La realtà sta infatti cambiando piano piano».

La nostra terra offre tantissimo e noi non dobbiamo permettere a noi stessi che se caso mai  qualche turista tedesco venga da noi a chieder indicazioni per la via degli Dei noi rispondemmo solo ” ….che io sappia di Dei non ce ne sono qua. ” .

No! per valorizzarlo dobbiamo conoscerlo, conoscerlo tutto.

Ducci ci ricorda inoltre che  «Il Mugello era soprannominato “il granaio dei Medici” che a Villa di Cafaggiolo, patrimonio Unesco ora in restauro, hanno “inventato” il concetto di azienda agricola, come la intendiamo noi. Non solo. In questa valle, sono nati Beato Angelico e Giotto, Monsignor Giovanni della Casa a cui dobbiamo il nostro Galateo, e Bartolomeo Cristofori che ha concepito il primo pianoforte»

E la nostra storia fa  bollire nella mente di Ducci una nuova idea  «un albergo con accademia, che riunisce intellettuali, artisti, innovatori per week end di pensiero e di scoperta del territorio in una visione più attuale, che parte però dal suo passato glorioso, culla del Rinascimento con la stessa Firenze.»

Sostiene  inoltre ilsole24ore che ” Insomma, l’inventiva non è mancata. E nemmeno l’industria, con eccellenze come K-Arrey, leader nel settore del suono, o La Marzocco di Borgo San Lorenzo, una delle più importanti aziende di macchine per il caffè che a luglio ha aperto un’Accademia dell’Espresso a Fiesole, appena oltre il confine del Mugello. ”

Cari Mugellani, Il meglio lo dobbiamo ancora vivere.

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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