Il Signore dei Tortelli

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<<C’era una volta un piccolo villaggio che non era né in montagna né in pianura, stava ai lati di una strada statale un tempo molto importante, dove sfrecciano tante auto senza alcuna prudenza e spesso si sfracellano l’una con l’altra.

Il villaggio si nasconde ai lati dell’asfalto e bisogna fermarsi per scoprirlo tutto. Ma una bottega sempre aperta offre caffè e bevande ai viandanti.

Un parcheggio riservato e sempre in ordine con la sua ghiaia linda, pulita sassolino per sassolino, offre l’occasione per la sosta.

Allora si entra nella bottega e si scopre un ambiente perfetto, ordinato e pulitissimo, un grande televisore e un banco con l’esposizione di bottiglie anche poco conosciute. C’è anche un telefono pubblico per chi ancora non ha il cellulare o per chi vuole un tocco vintage. 

Il Signore della bottega è sempre al lavoro per riordinare e sistemare il suo regno e poi si intrattiene con gli avventori parlando del più e del meno, accalorandosi sugli argomenti che più gli stanno a cuore.

Le grandi cene di vicinato di un tempo sono un ricordo. Il COVID 19 si è portato via la socialità che era l’attrazione principale della bottega, come è naturale per ogni bottega che si rispetti.

Il Signore gestore della bottega è anche un paladino dei diritti dei suoi compaesani e la leggenda vuole che sia grazie a lui che sia stato messo a nuovo il piccolo parco sul torrente e anche che esista un ambulatorio, ora senza medico purtroppo. 

Chissà quando si potrà di nuovo chiamare a raccolta i paesani per le scorpacciate di tortelli. 

Già, perché la specialità della bottega non la si coglie entrando, bisogna conoscere il Signore della Bottega per sapere come degustare i magici tortelli mugellani fatti a mano ad uno ad uno dal Signore stesso.

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La passione grande che si nota è la chiave per capire come chi gestisce la bottega sia un vero Signore nel suo lavoro.

Se vi capiterà di entrare nel negozio, capirete subito che vi trovate nella piccola bottega del Signore dei Tortelli, nel paesino che sta né in montagna, né in pianura, sulla grande strada che porta lontano ma solo coloro che guidano con prudenza.>>

Claudio Gherardini

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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