Il Sindaco: “Quale futuro per il comune di Vaglia”

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Il sindaco Borchi traccia i possibili scenari in cui si troverà il Comune di Vaglia.

Con un lunga nota su Facebook il Sindaco Borchi traccia i possibili scenari in cui si troverà il Comune di Vaglia. “Giovedì scorso l’Unione del PD di Vaglia ha organizzato un incontro aperto, in video, al fine di discutere sui vari assetti possibili che la normativa prevede per i comuni: associazioni, unioni, fusioni. – scrive il Sindaco – Ottimo. Il tema è stato posto per il Comune di Vaglia, dalla nostra maggioranza nell’ultimo consiglio, insieme all’altra scelta: l’ambito a cui vogliamo appartenere. Mugello o versante Firenze.

Come ho già scritto, l’Amministrazione prevede un percorso che si deve concludere in un anno, durante il quale i cittadini saranno informati, resi consapevoli della situazione gestionale dell’attività comunale, delle prospettive sul campo, per poi arrivare ad essere chiamati ad esprimersi per una scelta chiara.

L’Amministrazione comunale informerà la cittadinanza sulla situazione attuale, sull’andamento dei servizi, sulle criticità ed opportunità. Organizzerà incontri, produrrà documentazione, con l’impegno   di tenere sempre disgiunti i dati reali dai propri orientamenti, che ci saranno certo, ma saranno esplicitati solo dopo la fase di presa coscienza dei temi e problemi da parte dei cittadini.

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Il ruolo del cittadino quindi dovrà essere attivo. Se vorrà alla fine scegliere con cognizione di causa e non a caso o per pregiudizio. Tu cittadino, dovrai partecipare agli incontri che si terranno, dovrai informarti, leggere, ascoltare, confrontarti. Con spirito laico, aperto. Avrai infine diritto di scegliere, mae sarai anche caricato della responsabilità della scelta. E’ la democrazia bellezza! Altro che populismo! Ne va del futuro della nostra comunità.

Contestualmente vi do delle pillole di anticipazioni di merito.

Il Comune di Vaglia, per come sta la normativa, con i suoi vincoli, per come sta la situazione economica-finanziaria non ha possibilità, da qui a pochi anni, di garantire la continuità dei servizi alla cittadinanza, come ora.

Accenno solo a due elementi critici costitutivi del bilancio

Il bilancio si dividue in due fondamentali voci come entrate e spese: correnti e in conto capitale. Per la parte corrente le entrate sono essenzialmente costituite dai tributi, IMU soprattutto (la TARI, tassa sui rifiuti, è praticamente una partita di giro: quello che il Comune incassa lo deve girare quasi tutto al gestore ALIA); la quota parte dell’IRPEF; le tariffe per i servizi a domanda, quelli scolastici; oltre ai trasferimenti dallo Stato di compensazione per l’abolizione dell’IMU sulla prima casa. Le uscite sono rappresentate invece dalle spese per il personale, i materiali di consumo, carburanti, bollette, compreso la pubblica illuminazione, software…Ebbene le entrate in parte corrente non riescono, da sempre, a pareggiare le uscite. Quindi fino ad ora si è ricorso ad un’operazione scorretta: si compensa il deficit con le entrate in conto capitale. Quei soldi che invece dovrebbero essere utilizzati per interventi quali l’asfaltatura delle strade, i rifacimenti dei marciapiedi, la sostituzione delle caldaie alle scuole…e così via.

Le entrate in conto capitale sono rappresentate dagli introiti della vendita di beni, soprattutto immobili, e dagli oneri di urbanizzazione, ampliamenti di case, lottizzazioni.

Per capire come la situazione finanziaria del Comune di Vaglia si sia degenerata ultimamente, appuntatevi questi dati. Negli anni 2006/07/08, prima della crisi edilizia, la media delle entrate per oneri di urbanizzazione è stata di 729.294 €. La media delle entrate negli anni 2017/18/19 di 131.861 €. L’82% in meno.

E sapete nell’ultimo anno, nel 2020, quanti sono stati gli oneri incassati? 14.222 €. Il 98% in meno. Certo c’è stato anche il covid…ma le strade si dovevano asfaltare lo stesso.

Altro elemento di crisi. Nel 2014 (quando ho cominciato a fare il sindaco) sono cambiate, giustamente, le regole per la redazione del bilancio. In negativo si deve mettere una percentuale di quello che, accertato come entrata, si prevede però che probabilmente non sarà incassato (le sanzioni al codice della strada su tutte). Prima del 2014 questa operazione non c’era; da tale anno siamo partiti con una percentuale del 35% per arrivare dall’anno scorso al 100%. In dato bruto queste percentuali valgono, per l’anno 2014 a 148.222 € e per l’anno 2021 a 415.000 €. Vale a dire che come Amministrazione dobbiamo trovare, oggi rispetto a 6 anni fa, altri 266.778 € in più in entrata.

Un solo altro dato. Non vi voglio deprimere troppo. Quando sono diventato sindaco, avevo a disposizione 39 dipendenti. Oggi, causa prima il blocco del turn over, poi convertito in altre limitazioni, fra cui vincoli di bilancio,  posso contare su 31 dipendenti. Dovendo erogare più o meno gli stessi servizi (abbiamo esternalizzato le farmacie, ma abbiamo ripreso la manutenzione del verde) ho la bellezza di 8 unità di lavoro in meno, pari al 20%.

Cominciate allora a capire perché abbiamo posto alla vostra attenzione la questione di dover trovare delle soluzioni strutturali per quanto riguarda il futuro del Comune in cui abitiamo !?

E questo è un problema che da ora riguarda questa amministrazione, ma, in futuro, se lo ritroveranno tutte le amministrazioni, qualsiasi sia il sindaco e il colore della sua compagine”.  

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