Trenobis 14.40

Il Treno di Dante e l’Inferno dei pendolari. Nel disinteresse generale.

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“Ritardi e sovraffollamento quotidiani, chiediamo agli amministratori impegno anche per i pendolari”.

 

«Quanto accaduto nella prima settimana di luglio è una vergogna, uno schiaffo in pieno viso nei confronti dei pendolari che si trovano ogni giorno a viaggiare sui treni regionali.- scrive Giannelli esponente mugellano di Forza Italia –  Ed è ovunque il seguito di giornate di pesantissimi ritardi che hanno caratterizzato soprattutto la Faentina nella seconda metà di giugno.

 

Mentre ovunque in rete campeggiano le foto del viaggio inaugurale del “Treno di Dante“, con la sorridente accoppiata Giani – Nardella a bordo, mentre abbiamo assistito ai sorrisi di esponenti politici borghigiani schierati in parata per la tappa del suddetto treno sabato 3 luglio, ecco che molto meno sorridenti sono le cronache, la rabbia, l’esasperazione, dei pendolari, per quanto accaduto negli ultimi giorni.

treno1440

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Domenica 4 luglio, i sorrisi hanno lasciato spazio a vari ritardi, in particolare della linea Faentina, iniziati col treno regionale 18896 (FAENZA – FIRENZE SMN) con 28 minuti di ritardo. E per stessa ammissione di quanto ha scritto un funzionario regionale cito testualmente “Purtroppo è successo già al secondo giorno di viaggio. Il treno di Dante ha causato effetti negativi sui treni ordinari, meno male che circola solo nel fine settimana”. Lunedi 5 luglio, altri ritardi, da mattina fino a sera, oltre a treni fatiscenti (in foto il regionale delle 14.40).

7 luglio, treno regionale18952, una Littorina, piena già da Rufina senza aria condizionata. Gente in piedi.. Tutti accalcati alla faccia del distanziamento sociale e della sicurezza contro il covid 19.

 

Sempre oggi l treno delle 06.10 in partenza stamani dalla Rufina. Era la vetturina ed era oltre che in ritardo anche già strapieno.

 

Infine il treno regionale 19487 da SMN a Rimini 39 minuti di ritardo…

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borgo810

borgo810

Anche i regionali 8.10 Borgo S.L. – Firenze sono i vecchi classici convogli che si vedono in foto, con tutti i problemi del caso.

 

Nessuno contesta il “Treno di Dante“, che è importante sotto numerosi aspetti.

 

Quel che è VERGOGNOSO, INDECENTE, è che nessuno dei sorridenti amministratori in parata per il treno di Dante, si curi della quotidianità di chi il treno lo usa per lavoro. Perchè i viaggi dei pendolari, specie in estate, sono una vergogna senza fine».

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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