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Incontro con il Comandante Michele Arturo: “Nel Mugello si vive bene”

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Intervista concessa dal Maggiore: “Una soluzione ai problemi dei giovani? Parlatene di più in famiglia, chissà che non si riveli la scelta giusta…”

 

Constatare che “l’ordine e la sicurezza pubblica nel Mugello non presenta profili di criticità”, evidenziare “l’impegno dell’Arma durante la pandemia e gli accertamenti sul Green Pass” e soprattutto dare “risposte adeguate per  mantenere il controllo sul territorio”. Il Maggiore Michele Arturo è il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo e ricopre questo ruolo dal 2018. Ci ha ospitato nel suo Comando della Compagnia in piazza Antonio Gramsci, a Borgo. È difficile riassumere i primi tre anni del suo operato in un’intervista, trasformare la storia delle “risposte fornite alla cittadinanza” in una lezione coinvolgente soprattutto per gli adolescenti che, delle volte, hanno difficoltà a mantenere alta la concentrazione. Ci proviamo, affinché dalle parole del Maggiore Arturo si possano trarre preziosi insegnamenti. Il Comandante nella continuità del suo credo istituzionale è riuscito a fornire ai cittadini alcuni elementi chiave: ordineaffidabilitàfiducia e presenza costante sul territorio. Un percorso segnato anche da un’emergenza senza precedenti, la pandemia, che ha impegnato i militari della Compagnia di Borgo San Lorenzo non solo sul piano pratico per fronteggiare una crisi le cui dimensioni non erano ben definite e percepite ma anche sul piano emotivo, degli angeli in uniforme, patrimonio della comunità. “Abbiamo dovuto rimodulare il tipo di risposta da dare alla cittadinanza: quindi vicinanza alle persone più fragili, servizi dedicati per la distribuzione dei sieri alle Rsa presenti nel territorio, ai centri di cura e poi un flusso davvero imponente di domande da parte della cittadinanza, i militari della Centrale sono stati veramente impegnati. E poi abbiamo dato dei consigli ai genitori che chiedevano appunto consigli per i loro figli e anche su questo abbiamo svolto un ruolo importante e apprezzato, mi ha fatto veramente piacere ritirare per conto della Compagnia il premio “Stelle di San Lorenzo” che il Comune ci ha tributato nello scorso mese di agosto in occasione del Santo Patrono per l’impegno profuso a favore della comunità, ricordo che dopo l’Arma dei Carabinieri è stato premiato l’impegno del personale dell’Ospedale di Borgo San Lorenzo… La nostra missione è questa, sul nostro portale istituzionale c’è scritto, in alto a destra, “possiamo aiutarvi”.

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Il Comandante della Compagnia di Borgo San Lorenzo, il Maggiore Michele Arturo

I GIOVANI: QUALCHE CONSIGLIO? “Ho avuto degli incontri nelle scuole e ai più giovani quasi maggiorenni ho detto: “Da ora in poi risponderete delle vostre azioni in prima persona, azioni che possono avere una rilevanza penale e che potranno condizionare il vostro futuro. Per parlarci chiaro, una guida in stato di ebbrezza alcolica è un pregiudizio che ci si può portare avanti per il resto della propria vita. Ai giovani dico di essere responsabili. Non voglio essere paternale perché non è il mio ruolo, il mio ruolo è un altro, sono compiti della famiglia, del babbo e della mamma e ai ragazzi ho sempre dettoparlatene in casa. È inutile che girate tanto lontano, la soluzione magari ce l’avete in casa, parlate con chi di dovere e magari la soluzione ad un vostro problema, un vostro disagio verrà affrontata bene o risolta e tutto sarà fatto in famiglia. Un minimo di vicinanza nei confronti dei più giovani ci può stare o anche la comprensione per quelli che possono diventare errori c’è sempre, è importante dare informazione chiara e precisa al giovane di modo che lo stessosi possa orientare, decidere consapevolmente della propria vita” ALCOL E DROGHE: PENE SEVERE “Assumendo delle sostanze alcoliche il fisico ha delle reazioni, a seconda della diversa quantità e della predisposizione fisica di chi le assume. C’è chi diventa euforico e quindi nell’ambito dell’euforia avere una minore percezione di quelli che sono i pericoli: se mi metto alla guida non mi rendo conto della velocità, del pericolo, magari lo affronto in modo meno prudente di quello che avrei fatto se non avessi assunto la bevanda alcolica, effetti condizionati anche da quello che ho ingerito precedentemente, dall’attività fisica che eventualmente si fa, e sono aspetti non ignorabili. Non basta tantissimo per risultare positivi ad un alcol test, e l’occasione può essere anche semplice: in un controllo o in un banale incidente stradaleLa conseguenza non è una multa, patente sospesa o sanzione pecuniaria ma anche responsabilità penali. Nel 2016 è stato introdotto nel nostro Codice l’omicidio stradale, prevede delle responsabilità e pene molto importanti se si provoca la morte di un’altra persona, si viene arrestati così come il superamento dei limiti di velocità in un centro abitato,  i giovani e meno giovani ne siano consapevoli. Spaccio di droghe? Noi effettuiamo costantemente un’attività di controllo. L’ultimo intervento di un certo spessore è stato a maggio 2020 quando sono stati eseguiti 9 provvedimenti cautelari nei soggetti anche minori che erano dediti al traffico di sostanze stupefacenti non soltanto Hashish e Marijuana ma anche psicofarmaci. In quella circostanza aveva giocato un ruolo importante un genitore che si rese conto della situazione, ci chiamò per un intervento riguardo suo figlio che stava avendo degli atteggiamenti inappropriati all’interno della famiglia poi trovò una sostanza ce ne venne a parlare da lì partì tutta l’attività, dialogo familiare è importante. E lo ripeto senza assumere toni paternalistici.” di Filippo Ciampolillo (Clicca qui per leggere la seconda parte dell’intervista)

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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