La situazione dopo tre settimane dalla riapertura della scuola di Scarperia e San Piero

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Anche nel Comune di Scarperia e San Piero il 14 settembre scorso hanno riaperto tutti gli ordini di scuola, infanzia, primaria e secondaria di primo grado, dopo che i primi di settembre avevano ripreso regolarmente anche tutti i servizi educativi per i bambini fino a tre anni.

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Qual è la situazione dopo quindici giorni dalla riapertura? Nelle parole del Sindaco Federico Ignesti una sintesi chiara di come sono messe le scuole nel Comune: “in tutti i plessi scolastici è stato mantenuto invariato il tempo scuola, ossia non ci sono state riduzioni di orario dell’attività didattica, tutti gli alunni sono all’interno degli edifici scolastici, ossia non è stato necessario ricorrere a locali aggiuntivi non realizzati per accogliere gli alunni, i servizi erogati dal Comune sono iniziati regolarmente, in particolare il servizio di trasporto scolastico è stato garantito fin dal primo giorno di scuola e il servizio di mensa scolastica, in accordo con la dirigente dell’istituto comprensivo, è iniziato dal 28 settembre per l’infanzia e la primaria e per le consultazioni elettorali sono rimasti a casa soltanto i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia di Scarperia”. Questa la fotografia della situazione attuale.

 Per entrare più in dettaglio è da mettere in evidenza  che il Comune,  per far fronte a tutte le difficoltà e novità imposte dall’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, che dalla fusione ha investito oltre 10 milioni di euro sugli edifici scolastici,  ha impiegato altre 70.000 euro di risorse derivanti dal PON (il Programma Operativo Nazionale del Ministero dell’Istruzione) per l’adeguamento degli spazi e la rimodulazione delle aule, ha riorganizzato insieme alla ditta appaltatrice cooperativa Gemos il funzionamento del servizio di mensa scolastica per garantire in ogni momento della giornata a scuola le necessaria misure di distanziamento trai ragazzi. E’ stata prevista la somministrazione dei pasti in più turni nei refettori e la consumazione del pranzo nelle classi per una parte di alunni sia per le scuole di Scarperia che per quelle di San Piero a Sieve. Il servizio di trasporto scolastico è stato riorganizzato, nel rispetto delle linee guida predisposte dal Ministero, ed è iniziato il primo giorno di scuola.

Anche la Dirigente Scolastica Meri Nanni si è detta soddisfatta del lavoro fatto ed ha affermato che “l’istituto comprensivo di Scarperia e San Piero ha dato inizio al tempo pieno e prolungato da lunedì 28 settembre alla scuola dell’infanzia e primaria di Scarperia e di San Piero a Sieve, nonostante la mancanza di molti docenti di sostegno. In via provvisoria, si è in parte ovviato a questa grave carenza incrementando le ore di educativa scolastica a carico del fondo del Piano Educativo Zonale per la disabilità. La scelta, nell’ottica di offrire un servizio alle famiglie in questo difficile momento,  è  sostenuta dallo sforzo congiunto di tutto il personale docente e non docente, che la Dirigente Scolastica sente l’esigenza di ringraziare pubblicamente per la dedizione verso la scuola e la comunità”. 

Ci sono ancora delle criticità alla scuola secondaria di primo grado: l’orario rimane per il momento antimeridiano, mancano ancora alcuni insegnanti curricolari e gran parte dei docenti di sostegno. Per poter ampliare il tempo scuola con la mensa e i rientri pomeridiani bisognerà attendere che l’organico dei docenti sia al completo. Purtroppo come nel resto d’Italia anche a Scarperia e San Piero, seppur in maniera minore, ci sono problemi con le nomine dei docenti che speriamo che il Ministero possa risolvere il prima possibile per il miglior funzionamento dell’attività didattica.

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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