Mangini: “Noi i primi a ‘prevenire’ slittando i campionati. Aspettiamo le modalità di verifica del Green Pass Rafforzato”

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Parla il presidente del Comitato Regionale Toscano LND. Proviamo a spiegare perché oggi, per il calcio dilettantistico regionale, è comunque un lunedì da 10

 

di Filippo Ciampolillo

 

Per il calcio dilettantistico toscano oggi è comunque un lunedì da dieci. ‘Ma come!’ – esclamerete – È tutto fermo, cosa c’è da applaudire’. In più, potreste aggiungere: ‘Il pallone toscano regionale e provinciale è stato chiuso in un ripostiglio ma solo per il fine settimana, perché gli allenamenti quotidiani sono consentiti. La curva dei contagi spaventa, la Lega di A interviene e ristabilisce il nuovo limite di pubblico negli stadi per le prossime giornate, le squadre professionistiche annunciano le positività dei loro calciatori’. Sono considerazioni corrette ma proviamo a spiegare perché oggi, per il calcio dilettantistico toscano, è comunque un lunedì da 10. “Tre indizi fanno una prova” scriveva Agatha Christie. Il primo indizio: il presidente del Crt LND Paolo Mangini è stato il primo a ‘prevenire’ slittando i campionati al 30 gennaio. Il secondo indizio: programmando e dando respiro al sistema di organizzazione non c’è un’urgenza oggi di intervenire ulteriormente, si svolgono delle riunioni di lavoro e aperte a chi è alla guida delle società calcistiche regionali, si ascolta, si prendono appunti. E si aspetta, come quando a scuola si concedono quattro ore per la stesura di un tema, c’è chi finisce prima ma non consegna subito l’elaborato: attende, lo rilegge, si autocritica e magari si compiace ma non ha un ego smisurato, e si concede una pausa di riflessione a braccia conserte. Precisiamo, il presidente Mangini ora non ha le braccia conserte perché è sempre al lavoro. Ma attende l’evolversi della situazione, epidemiologica e ‘federale’. Ha svolto il suo compito (prendendo la decisione di slittare i campionati) e, dando uno sguardo al di fuori della Toscana, avrebbe l’esperienza e l’autorevolezza di certificare in anticipo il voto del suo elaborato, visto quello che accade in Toscana e nel resto d’Italia sia a livello epidemiologico che calcistico, ma non ha alcuna premura di farlo. I casi ‘positivi’ e le riunioni di urgenza della Lega sono testimonianze importanti che la situazione è purtroppo in frenetica evoluzione. Ecco il terzo indizio: era previsto per lo scorso fine settimana l’ultimo protocollo sanitario aggiornato per capire come le società sportive, in special modo dilettantistiche, potranno ‘controllare e ottemperare’ alle decisioni ufficiali prese lo scorso 30 dicembre: dai 12 anni in su può giocare a pallone (perché il calcio è uno sport di squadra) solo chi ha il Green Pass Rafforzato. E va verificato. Il protocollo arriverà, anche se l’attesa induce a pensare che la questione sia alquanto delicata. Presidente Mangini, è possibile che questi indizi oggi possano essere una prova che si tratti di un lunedì da ’10’?Al momento lo ‘slittamento’ dei campionati resta per il 30 gennaio. Posso dire che siamo stati i primi (nell’Eccellenza) ad essere molto previdenti e ora aspettiamo le ulteriori decisioni della Federazione. Sono favorevole alla vaccinazione, siamo in attesa di conoscere quale protocollo sanitario unico sceglieranno, non so quale procedura di controllo del Green Pass Rafforzato verrà utilizzata, se l’app o altro. Le decisioni e le novità sono comunicate prontamente ai presidenti delle società”.

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