Mensa Barberino – gestione pubblica e cucine in paese

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La mensa di Barberino cambierà modalità di gestione. L’amministrazione comunale vuole offrire un servizio migliore con attenzione alla filiera delle materie prime e alla qualità dell’offerta.

Il Comune di Barberino sceglie di investire nel centro cottura interno e inizia il percorso per entrare nella compagine societaria di “Qualità e servizi”

Il servizio di Mensa scolastica del Comune di Barberino cambierà modalità di gestione. L’Amministrazione si è mossa su vari fronti nelle ultime settimane con l’obiettivo di offrire un servizio migliore, con una particolare attenzione alla filiera delle materie prime ed alla qualità dell’offerta, anche negli aspetti legati alla logistica. 

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Il Comune di Barberino ha avviato gli atti formali necessari all’ingresso nella compagine societaria di “Qualità e Servizi”, un’azienda interamente pubblica (ne fanno parte, ad oggi, i Comuni di Calenzano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa e Carmignano), che ha scelto la strada di una ristorazione di eccellenza, fondata su un modello di economia circolare e sui principi cardine di Slow Food: “buono, pulito e giusto”.

La filiera di produzione è orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio e della cultura locale, utilizzando prodotti a km0 buoni, freschi e sani.

Parte dell’accordo sarà l’investimento che il Comune di Barberino sosterrà per riattivare il centro cottura già presente all’interno del plesso di Via Monsignor Giuliano Agresti, che necessiterà sia di interventi di adeguamento edilizio che dell’acquisto di nuove e moderne attrezzature.

Il modello della gestione “di rete e pubblico” è un modello vincente, commenta il Sindaco di Barberino Giampiero Mongatti, e siamo certi che questa sia la strada giusta da percorrere. Gli ottimi risultati e riscontri che Qualità e Servizi ha conseguito negli ultimi anni ne sono la dimostrazione. Gli obiettivi che ci siamo posti, una volta preso atto della necessità di un cambio di modalità di gestione, sono stati di riavvicinare il centro cottura al paese e di costruire un legame più stretto con il territorio per la fornitura delle materie prime. Ringrazio i sindaci dei comuni soci di Qualità e Servizi che hanno accolto e compreso la nostra richiesta. Si tratta di una scelta in cui crediamo fermamente, conclude Mongatti, e che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi per fare in modo che il tutto si concretizzi nei tempi più rapidi possibili”.

L’amministrazione non procederà al rinnovo del contratto con l’attuale fornitore che, a fronte degli effetti delle proroghe sui contratti pubblici dettate dal “Decreto Cura Italia”, si esaurirà a Giugno. La nuova gestione inizierà a Settembre 2021.

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