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‘Metti una sera a cena..’: il nuovo Forteto si fa bello. Izzo: “I nostri prodotti di qualità, e ce lo dimostrano. Vi aspettiamo”

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Abbiamo accolto l’invito del presidente della Cooperativa di Vicchio. Una serata conviviale, dai contenuti significativi ed appetitosi. Ecco le FOTO della serata, gli ospiti e i piatti confezionati dallo chef Matteo Donati

 

 

 

 

 

 

 

Cronaca di una serata conviviale e ricca di contenuti significativi ed appetitosi. ‘Metti una sera a cena’ nel verde del comune di Vicchio, al Forteto, con atmosfere accurate e degustazioni di piatti raffinati. Viene da pensare di doversi preparare ad un’esperienza sublime di esaltazione del gusto, una nuova scoperta di un luogo che è segnato da ricordi ombrosi ma che oggi si illumina di luce nuova, incredibilmente pura. Viene da pensare di doversi preparare anche a conti esorbitanti per poche tasche. E invece no. Ma badate bene, non è perché la cena di ieri sera (23 novembre) era l’oggetto dell’invito di Maurizio Izzo, il presidente del nuovo Consiglio d’amministrazione della Cooperativa Il Forteto. Il motivo è un altro: perché in una delle più grandi aree agricole del Mugello si trova il locale in cui troverete una perfetta mescolanza dei prodotti peculiari del nostro territorio, figli della cooperativa: formaggi e carne, chianina. Con prezzi accessibili ai più.

Il sindaco di Vicchio, Filippo Carlà Campa ringrazia il presidente Maurizio Izzo

Ieri sera i presenti come il sindaco di Vicchio, Filippo Carlà Campa, il sindaco di Palazzuolo sul Senio, Philip Gian Piero Moschetti, Leonardo Bottari presidente della Cooperativa AgriAmbiente Mugello, Leonardo Romagnoli ex Assessore all’agricoltura a Borgo San Lorenzo, Luca Managlia che ha presentato la serata ed altri amici del Forteto, hanno riempito la sala e sono stati coccolati dalle intuizioni culinarie dello chef Matteo Donati, chef-patron dell’omonimo ristorante a Castiglion della Pescaia, un uomo che ha trascorso una decina di anni ad apprendere l’arte della cucina sotto l’attenta guida dei più grandi chef nostrani ed internazionali, fino ad approdare nel 2004 alla corte del celebre Alain Ducasse.

Lo chef Matteo Donati e l’assistente Mariangela

Ed è sulla cucina, affidata alle mani di Donati, che il gusto maremmano di forte impatto sensoriale ha incontrato il Mugello al Forteto. Tecniche si alternano alla sensibilità culinaria mugellana, il piatto ‘tortelli di patate e coda di manzo brasato’ ne è un esempio, mantenendo sempre il gusto e il corretto equilibrio come obiettivo principale. La cucina del Forteto è frutto di una ricerca delle migliori materie prime, così come quella dello chef Matteo Donati. Cenare, o pranzare, in questo ristorante vi renderà soddisfatti due volte: per l’esperienza di ‘novità’ che respirerete appena varcherete le porte scorrevoli all’ingresso e per la qualità della cucina proposta.

Il presidente Izzo con lo chef Donati

Per l’occasione abbiamo intervistato il presidente Maurizio Izzo: 62 anni, vive a Vicchio da dieci anni ed ha un trascorso nel campo della comunicazione, in gran parte legata al mondo della cooperazione – Forteto e la riapertura: che significati possiamo dare a questa serata?Riapertura è un termine per noi importante. Forteto ha davvero bisogno di riaprirsi e riaprirsi al territorio, alla società e anche con piccoli eventi come questi di stasera (ieri, 23 novembre), abbiamo invitato persone e amici e per noi è importante perché significa aprire le porte del Forteto perché oggi è una realtà trasparente, una Cooperativa composta in gran parte da giovani che stanno provando a risalire la china, una china molto difficile per noi perché l’eredità che ci hanno lasciato è pesantissima, in termini di debiti, in termini di discredito e noi stiamo combattendo contro tutto questo, è la realtà dei fatti”.

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Crostone di fegato e lardo, scoltellato di campo all’agro

SEGRETI “Il nostro segreto? È la qualità delle cose che facciamo. Se c’è una cosa che in quarant’anni non è mai venuta meno nella storia del Forteto, al netto di tutte le disgrazie che sono successe, è la qualità del prodotto. Forteto ha delle ottime produzioni, posso garantire dopo un anno e mezzo che sono qui perché ho avuto modo di portare questi prodotti, alle prove, all’assaggio, anche di un pubblico raffinato. Qui sono venuti quindici giorni fa 24 cuochi da tutta la Toscana che fanno parte dell’Associazione regionale dei cuochi toscani: gli abbiamo offerto una degustazione e alla fine hanno comprato i prodotti, ci hanno chiesto di andare in bottega per andare a comprare i prodotti e alcuni di loro si sono messi in contatto con il nostro ufficio commerciale per avere i prodotti nei loro ristoranti. Esportiamo in 32 paesi del mondo e da nessuno di questi paesi arrivano reclami sui nostri prodotti, quindi noi dobbiamo fare forza sul quello che abbiamo di meglio e il meglio che abbiamo è la capacità di fare, questa è un’azienda in cui i nuovi che sono arrivati hanno saputo prendere in mano una tradizione che oggettivamente da un punto di vista caseario era di ottimo livello, e la portano avanti”.

Insalata tiepida di lampredotto e carducci della Val di Rocca

I MOTIVI DELLA SUA NOMINA “C’è voluta la mia disponibilità e c’è voluto anche che qualcuno avesse fiducia in me, primo su tutti il commissario Jacopo Marzetti perché comunque il commissario aveva posto il veto sulla figura che avrebbe guidato questa cooperativa. Il commissario fece cambiare lo statuto della cooperativa perché voleva che almeno in questa fase di transizione fosse guidata da un non socio della cooperativa, io non sono socio e ricopro l’incarico di presidente grazie a questa modifica dello statuto che il commissario ha imposto alla cooperativa. Ci sono perché ho voluto esserci ma ci sono anche perché sono stato chiamato”.

Tortelli di patate mugellani e coda di manzo brasata

VENDITE NATALIZIE E INIZIATIVE “Questo è un periodo intenso perché le vendite, soprattutto per il mercato estero, sono anticipate. Stiamo spedendo all’estero i formaggi che faranno bella la tavola degli americani piuttosto che dei tedeschi. Mi sento di augurare ai soci e ai dipendenti della cooperativa un sereno Natale e delle feste finalmente in pace e come ho detto dal primo giorno che sono qui con la speranza che possano sentirsi orgogliosi di lavorare in questa azienda e non di nasconderlo come purtroppo è stato per anni. Valorizzeremo ancora i nostri prodotti con altri eventi, chi viene qui sa che mangerà la nostra carne chianina che viene dal nostro allevamento che ha una lista di premi ormai infinita perché i nostri ragazzi sono davvero bravi e tutti hanno riconosciuto la qualità delle nostre carni e dei nostri formaggi”.

Filippo Ciampolillo

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Cinghiale maremmano in dolceforte

© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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