“Monopolio degli impianti sportivi a Borgo San Lorenzo?” Il parere della Lega

Condividi:

Ticci ed Atria: “Un regolamento preconfezionato presentato in Commissione a tre giorni dalla sua votazione in consiglio, mai condiviso né con le opposizioni né tantomeno con le società (o perlomeno solo con ‘qualcuna’)”

 

 

 

 

Il partito della Lega a Borgo San Lorenzo, a firma di Claudio Ticci e Francesco Atria, ha pubblicato una nota raccontando alcune ‘pillole’ dell’ultimo Consiglio Comunale borghigiano. Ecco la nota integrale: “Un regolamento preconfezionato presentato in Commissione a tre giorni dalla sua votazione in consiglio, mai condiviso né con le opposizioni né tantomeno con le società (o perlomeno solo con “qualcuna”). Alla faccia della condivisione e del percorso partecipato con delle possibili migliorie. Atteggiamento arrogante e antidemocratico. Abbiamo espresso il nostro disappunto su un atto privo di tanti necessari punti fermi per la tutela di TUTTE le società e associazioni sportive. La questione è che con questo regolamento, per legge, le società partecipate (dette in house) possono prendere in affidamento diretto gli impianti estromettendo le società e associazioni stesse. Senza passare da un bando come invece devono fare società e associazioni. È lecito pensare…ma non è che avendo lo stesso comune il 100% della Vivi lo Sport vorrà gestire il tutto? Inoltre avevamo condiviso con Borgo in Comune la proposta di inserire un vincolo di massimo due impianti per concessione perché società grandi altrimenti faranno da padrone e le piccole verranno lasciate a piedi. Inoltre a nostro avviso questo atto non mira altro che “controllare” il Consorzio delle società sportive andandolo a minare. Abbiamo proposto anche di aumentare il numero di anni della concessione da 5-10 a 15-20 anni per chi, con dei progetti, intendesse gestire e migliorare le strutture e impianti investendo. Non TUTTE le società e associazioni sono tutelate da questo regolamento. Perché le norme e la legge prevalgono sul regolamento. E scrivere sull’atto che verranno, stante la legge, affidate alle società in house direttamente quindi prevale su tutto il resto a scapito di tutti coloro che per bando provano ad avere una concessione. Lo riteniamo un modo sbagliato di intendere la comunità. Non ne hanno accettata nessuna andando avanti a colpi ti maggioranza anche in contrasto con quanto pochi giorni fa affermato dalla stessa Regione Toscana. VIA STAZIONE PANICAGLIA L’Amministrazione per conto dell’Assessore all’ambiente afferma di pensare al futuro per un miglioramento del verde pubblico ma purtroppo la risposta dell’Ufficio Tecnico si contraddice nella sua forma. Il viale dei Tigli NON verrà inserito nella lista per ottenere la Monumentalità nonostante prima si affermi che sono vigorosi e belli per poi smentire poco dopo indicando le stesse piante come problematiche dal punto di vista strutturale e statico. Delle due, l’una. Il paradosso è che dalla risposta si evince non realizzata nessuna analisi VTA o strumentale per verificare lo stato delle piante. Oltre la mancanza di georeferenziazione. Non è questo il modo giusto di operare. Si è persa l’ennesima occasione di potersi definire un’amministrazione sensibile alle tematiche del verde e all’ambiente. Pare quasi che si disconosca la Legge 10/2013 e le norme per la Monumentalità di un filare ad alto valore paesaggistico, storico, culturale e rifugio di biodiversità. Peccato!!!”.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
Condividi:
PUBBLICITÀ

Scrivi un commento:

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cookie Policy
You don't have permission to register