Mugellani nel mondo – Alessia Ballini, ambasciatrice digitale del Vinitaly

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Alessia Ballini è una giovane scarperinese di ventisette anni che, dopo un percorso di formazione svolto tra il Mugello e Firenze, si è spostata a Verona, presso Vinitaly International: un ramo di Veronafiere, l’organizzatore di Vinitaly, che si occupa di organizzare gli eventi a marchio Vinitaly all’estero. Qui Alessia ha intrapreso la carriera di social media and event manager, una figura che in Italia, in questo momento, è ancora poco conosciuta e apprezzata.

Alessia, qual è il lavoro di cui ti occupi attualmente?

Attualmente sono social media manager ed event manager nel campo del vino: mi occupo dell’organizzazione di eventi con la finalità di promuovere il vino italiano all’estero. Questo comprende sia l’organizzazione dell’evento, che è la parte più di logistica, sia la comunicazione, usando mezzi tradizionali come il comunicato stampa ma soprattutto mezzi più moderni e innovativi, digitali, quali i social media.

Puoi spiegarci quali sono stati il tuo percorso di studi e le tue esperienze all’estero?

Sono laureata Magistrale in Lingue Orientali presso l’Università degli Studi di Firenze. Durante gli studi universitari ho approfondito le lingue giapponese e inglese, studiando anche spagnolo e cinese.

È stato un percorso molto umanistico, per cui è stato fondamentale per me integrarlo con due esperienze all’estero: la prima è stato un anno di studio presso la Kyoto University of Foreign Studies, in Giappone, dove ho potuto approfondire la lingua giapponese e portarla a un livello alto; la seconda invece è stato un tirocinio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Osaka. L’Istituto Italiano di Cultura è un’organizzazione governativa presente in tutto il mondo, il cui scopo è la promozione della cultura e della lingua italiana all’estero, tramite l’organizzazione di eventi e classi di lingua. Durante quest’esperienza di tirocinio ho avuto modo di affacciarmi sul mondo del digital marketing, in particolare i social media, e dell’organizzazione di eventi; il tirocinio mi è stato fondamentale per trovare il mio primo lavoro, che è quello che svolgo attualmente.

Credi che il Mugello ti avrebbe fornito, o potrebbe fornirti in futuro, opportunità lavorative simili per mettere a frutto le tue competenze?

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Devo premettere che il giapponese è una lingua molto particolare e che dunque è difficile trovare un impiego che permetta di sfruttarlo al 100%, in generale e non solo in Mugello. Prendendo in esame la figura del social media manager ed event manager, che si occupa di lavorare anche all’estero, credo che il problema fondamentale sia che non solamente il Mugello, ma tutta l’Italia si fondano su piccole e medie imprese.

I social, in particolare, sono uno strumento nuovo: per quanto non siano dispendiosi come i mezzi tradizionali di pubblicità, richiedono comunque uno sforzo dal punto di vista umano, ossia di dedicarvi una risorsa umana; sono mezzi dotati di grande potenzialità ma, essendo relativamente nuovi, ancora molte piccole e medie imprese non sono disposte a impiegare le proprie risorse per questo tipo di promozione. Il settore del digital è ancora un po’ sminuito in Italia: si tende spesso a pensare che sia una cosa che possono fare tutti, mentre invece occorrono dei professionisti del settore del digitale. Secondo me inoltre questa è una cosa particolarmente vera per le cantine e per le reti vinicole, e in generale per tutte le realtà agricole nazionali: per la maggior parte rientrano nelle piccole e medie imprese e spesso sono realtà che esistono da molti anni, legate all’agricoltura e alle tradizioni, perciò tendono a essere un po’ conservatrici.

Quest’anno però, grazie alle circostanze sfortunate del Coronavirus, penso che anche in Italia sia stata compresa l’importanza di puntare sul digitale per la comunicazione; sperando che la struttura generale italiana subisca dei cambiamenti in positivo, allora penso che, in futuro, potrebbero esservi opportunità lavorative in Mugello anche per me e per questa categoria lavorativa.

(a cura di Margherita Di Pisa)

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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