Mugellani nel mondo – Vittorio Giannini e la “biondina” che lo portò a Helsinki

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Abbiamo intervistato Vittorio Giannini, mugellano, emigrato a Helsinki, Finlandia, che nel 2020 ha vinto il premio letterario Nuovi Occhi sul Mugello nella sezione H, Racconti dall’estero.

Vittorio Giannini, mugellano emigrato a Helsinki, Finlandia, ha vinto nel 2020 il premio letterario Nuovi Occhi sul Mugello nella sezione H, Racconti dall’estero. Il suo racconto, Anno scolastico 1950-51, ci porta dritti nel Mugello del secondo dopoguerra, tra Cerliano e San Clemente; ma Giannini è anche autore di un libro di ricette pubblicato in Finlandia. Gli abbiamo chiesto di raccontarci un po’ delle sue avventure, tra l’Italia e il Circolo Polare Artico. E ci consiglia come arrivare a cent’anni.

Nel 1960 arriva alla Traversa una letterina in inglese di una biondina finlandese che cercava amicizia, l´allora “pen-friend”. Le rispondo l´anno dopo. Ci scriviamo per un anno e nel 1962 mi scrive che sarebbe venuta a Venezia, Firenze e Roma. E io, in giugno, in Lambretta vado a Venezia ad incontrarla, poi tre giorni a Firenze e dieci a Roma. Nel ’63, con la stessa Lambretta da Firenze al Circolo Polare Artico e ritorno, stiamo due settimane insieme. Nel ’64 di nuovo, stessa Lambretta verso la Finlandia e stavolta rimango qui.

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Come straniero e non conoscendo una parola della lingua, l’unica cosa che mi viene permessa è un posto di lavapentole in un grande ristorante. Fra una pentola e l’altra imparo due o tre parole per sera, sfogliando il piccolo vocabolario che tengo in tasca. Dopo sei mesi, dato che ho fatto progressi, mi offrono il posto di aiutante alle patate e passo alla giacca bianca e al cappello alto! Dopo altri sei mesi divento responsabile delle patate. Sembra una cosa da ridere, ma era un ristorante di lusso frequentato dal presidente della repubblica, ministri eccetera, con cene da 700 invitati e la patata era più di moda di adesso.

Nell’estate del 1965 vado in nave a Copenaghen e poi in Lambretta a Firenze e ritorno. Estate ’66: presto la Lambretta a due amici che via Stoccolma andranno a Firenze e la lasceranno da mia zia e nel novembre rimane sotto l’acqua dell’alluvione per un mese. Negli anni seguenti lavoro in vari ristoranti finché nel 1972 vengo assunto all’Enit (Agenzia Nazionale Turismo) con varie mansioni fra le quali le informazioni al pubblico, dato che ho completa padronanza della lingua finnica. Da due anni sposato con la biondina, quest’anno nascono i gemelli.

Passo 18 anni a promuovere l´Italia, a dare orari, opuscoli, film. Finché nel 1990, per via delle riduzioni delle sedi all’estero, vengo trasferito alla sede centrale di Roma. Mi licenzio e apro un negozio di antiquariato (una delle mie passioni: la roba antica) che ho avuto per 13 anni, finché nel 2006 la biondina mi ha lasciato, stroncata da una grave malattia. Nel 2007 ricerco la “biondona” che avevo conosciuto nel 1980, anche lei vedova, e le faccio la proposta di amarla i seguenti 1111 anni. Adesso siamo stati 13 anni insieme e non darei via un giorno di questo periodo. Abbiamo fatto bei viaggi, siamo stati due volte l´anno in Italia e in giro in Europa.

Il libro. Da tanti anni avevamo in progetto un figlio e visto che il tempo è passato… si è fatto un libro. Tutte le 70 ricette sono provate e fatte qui in casa, come ho mangiato bene quell’estate! Io ho scritto le 40 brevi storielle direttamente in finnico, storielle di gioventù e della mia famiglia. Il libro s’intitola Herkullisten ruokien ja tarinoiden Toscana”(= Deliziosi cibi e storie della Toscana) ed è stato accolto molto bene dal pubblico finlandese.

A proposito della domanda: Torneresti? ti rispondo no! Non sono tornato quando avrei potuto lavorare a Roma, quando sono rimasto vedovo e me lo chiedevano amici e parenti. Qui vedo i figli, i nipoti che crescono (6), i nipoti (3) di Marita (mio amore). In Italia non ho niente, solo cugini con i quali ci teniamo, grazie alle tecnologie moderne, quasi in giornaliero contatto.

Che cosa pensi dell’Italia? Ho ancora il passaporto italiano e guardo da quassù l’Europa e la Finlandia che si sfaldano sotto il peso dell’immigrazione incontrollata. Vedo tutti i giorni i maggiori quotidiani italiani oltre che giornali locali e altri settimanali e non leggo nulla di politica, proprio nulla! La politica e il calcio non mi hanno mai interessato, penso che sia la ricetta per arrivare oltre ai cento anni!

(intervista a cura di Margherita Di Pisa)

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