Bastioni - Borgo San Lorenzo

Non si può minacciare per una mascherina

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Gentilissimo Direttore,

mi sento in dovere di raccontarle cosa mi è successo domenica scorsa ai Bastioni di Borgo (proprio dove ci sono le prime panchine, all’inizio, nelle vicinanze del Bar Ponte Rosso); all’aperto, come prescritto, quando si tengano le distanze e non ci siano assembramenti, non porto la mascherina che, invece, metto diligentemente quando ci siano più persone anche all’aperto e, sempre, nei locali pubblici.

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E’ passata una signora e, con tono imperativo e arrogante, mi ha invitato a mettere la mascherina (oltre tutto anche lei l’aveva abbassata e la cosa diventava comica) dopo alcuni minuti di discussione in maniera educata, la signora si è allontanata mentre io mi stavo “girando” una sigaretta…poco dopo inizio a fumare la sigaretta mentre la signora in questione si era messa a una decina di metri da me e aveva fatto comunella con alcuni signori anziani …uno di questi mi guardava male con insistenza e ha cominciato a urlare invitandomi ad andare lì, sono andato verso di lui: fatto sta che questo signore si alza, lascia il cane a un altro, si arriccia le maniche e, una volta di fronte a me, (viso a viso) inizia a minacciarmi urlando  frasi tipo: “Ti mangio… ti ammazzo…sei morto” il tutto condito da una serie di bestemmie …questo “signore” arriva al punto di mettermi addirittura le mani addosso e inizia a spintonarmi dicendomi di mettermi la mascherina (naturalmente lui se l’era tolta e a pochi centimetri dal mio volto, urlando, mi sputacchiava in faccia); seppur irato e amareggiato comprendevo bene che se avessi risposto alle provocazioni addirittura “fisicamente“, mi sarei messo dalla parte del torto data anche la differenza di età.

Mi creda, Direttore, ho fatto uno sforzo grandissimo e sono restato al mio posto durante l’aggressione verbale e fisica.

Nel frattempo è passata una “volante” dei CC, allora li ho fermati, sono andato direttamente da loro a spiegare che ero stato aggredito da quel signore…I Carabinieri hanno compreso la situazione e a quello che ancora mi intimava urlando di mettermi la mascherina, un milite ha risposto: “Scusi ma cosa devo dire al ragazzo se sta fumando“.

Ma anche davanti a loro continuava ad insultarmi affermando che io avevo offeso, prima, la signora, tutte cose assolutamente false. I CC invitavano il tizio a calmarsi, poi hanno preso i nomi e mi hanno detto che se avessi voluto sporgere denuncia sarei dovuto andare in caserma.

E così io me ne sono andato mentre l’altro continuava a insultare e a sbraitare facendo il cenno di volermi “stroncare in due“.

Mi ha confortato il fatto che nel frattempo la folla che si era radunata mi ha espresso la propria solidarietà.

Non so se sia il caso di fare denuncia, alimentando così questo clima di odio e di delazione, ma vedrò in questi novanta giorni…ma una riflessione si impone: in un anno e mezzo di pandemia (e in un anno e mezzo di terrorismo mediatico, questo va detto) la gente è impaurita e vede in alcune persone (soprattutto nei giovani) l’untore di manzoniana memoria.

Per questa gente, che sembra non aver altro da fare, non basta rispettare le regole, anche perché le regole pretendono di farle loro. Insomma molte persone, sempre complice la paura, vedono nel vicino l’untore, e addirittura si sentono in dovere di aggredire – anche fisicamente – colui che, nella loro mente debole, rappresenta il pericolo…

Io mi sono rotto davvero le scatole di questa situazione per cui – calpestando ogni norma costituzionale – si fanno chiudere gli esercizi pubblici, portando la gente alla disperazione, si mette il coprifuoco e si mettono agli arresti domiciliari 60 milioni di persone, deve finire…bisogna ricominciare a vivere. E far finire questo clima da stato totalitario.

Grazie, caro Direttore, e cordiali saluti.

Daniel Vata – Borgo San Lorenzo

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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Commenti

  • Paolo
    16/05/2021

    Il problema ê il clima che si crea
    Faccio un esempio che ha del paradossale
    In classe di mia figlia, non indico ne scuola né anni , una insegnante ha chiesto ai ragazzi di controllare che i compagni indossino correttamente la mascherina .
    Potete immaginare tra ragazzi cosa succede ,si professano sceriffi e si accaniscano con i compagni piú indifesi
    E poi a scuola si celebra la giornata contro il bullismo

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