Omoboni: “Sorpreso da Timpanelli. Divergenze con lui sul Centro Piscine? Non ne so nulla”

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Il sindaco di Borgo: “Probabilmente, sul centro Piscine c’è una pressione superiore ad altre realtà, prova ne sono i comunicati usciti di recente, e questo non ha aiutato nessuno, nemmeno Gabriele. A volte ci sono pressioni non facili da sostenere”

 

di Filippo Ciampolillo

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Il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, è intervenuto sulle recenti dimissioni del suo (ex) assessore allo Sport, Gabriele Timpanelli. Il sindaco ha ammesso di ‘essere rimasto sorpreso’ dalla scelta di Timpanelli, spiegando che il rimpasto delle deleghe era prevedibile (‘è prerogativa di ogni sindaco scegliere squadra e deleghe, come è successo nel 2017′ ha spiegato Omoboni). Inoltre il primo cittadino ha detto che a Timpanelli aveva proposto altre deleghe di prestigio, come il commercio e le attività produttive. Ma è cruciale la vicenda del Centro Piscine di Borgo San Lorenzo che nelle ultime ore è stato oggetto di comunicati e novità, tra lo slittamento della riapertura del Centro Piscine e del nuovo Hub Vaccinale del Mugello, proprio davanti al Centro: “Con Gabriele avevamo condiviso, con tanto di suo sms, la chiusura dell’impianto di 20 giorni a causa dell’aumento dei casi di Covid nel nostro Comune, ma anche per provare a riorganizzare i servizi per la ripartenza a febbraio: per il resto non ho mai avuto da lui notizie, chiamate, o atti divergenti per la gestione delle Piscine che non fossero quelle prese di comune accordo. Probabilmente, sul centro Piscine c’è una pressione superiore ad altre realtà, prova ne sono i comunicati usciti di recente, e questo non ha aiutato nessuno, nemmeno Gabriele. A volte ci sono pressioni non facili da sostenere”. Questo è l’estratto del comunicato ufficiale del sindaco Omoboni, che riportiamo qui di seguito in forma integrale: “Devo ammettere che sono rimasto molto sorpreso dalle dimissioni dell’assessore Timpanelli, proprio per il fatto che è prerogativa di ogni Sindaco scegliere la squadra e le deleghe: a due anni e mezzo dalla fine del mandato, come successo nel 2017, è quasi naturale una revisione delle deleghe per lavorare meglio. Una revisione, questa, iniziata con una riflessione sul bilancio del lavoro svolto in questi difficilissimi anni, finalizzato proprio alla verifica delle deleghe assegnate agli assessori, con l’obiettivo di rendere più funzionale il lavoro di tutti, in vista dell’ultimo scorcio del nostro mandato amministrativo. A Gabriele Timpanelli, in un rimpasto di deleghe che coinvolgeva tutti gli assessori, ne ho proposte alcune molto importanti (commercio e attività produttive) per Borgo San Lorenzo. Con gli assessori che mi hanno richiesto precisazioni mi sono confrontato, senza problemi, come sempre. Ma nessun confronto è stato chiesto e nessun percorso condiviso è stato quindi possibile, perché le dimissioni sono arrivate con post pubblico, tra l´altro contenente molte inesattezze e strumentalizzazioni, riguardo a una vicenda che forse non è stata gestita al meglio proprio da chi aveva quella delega: a volte è più semplice nascondersi dietro a qualcosa o a qualcuno piuttosto che metterci la faccia per cercare soluzioni; per questo credo fermamente che associare alle dimissioni ragioni politiche o una presunta visione diversa sulle Piscine è fuori luogo, irrispettoso innanzitutto verso chi si è assunto la responsabilità di risolvere le questioni, e mi stupisce perché quelle decisioni sono state sempre prese insieme a tutta la Giunta, come del resto tutte le decisioni dal 2019 a oggi. Con Gabriele avevamo condiviso, con tanto di suo sms, la chiusura dell’impianto di 20 giorni a causa dell’aumento dei casi di Covid nel nostro Comune, ma anche per provare a riorganizzare i servizi per la ripartenza a febbraio: per il resto non ho mai avuto da lui notizie, chiamate, o atti divergenti per la gestione delle Piscine che non fossero quelle prese di comune accordo. Se poi si voleva mitigare il “malessere collettivo”, all’interno dell’impianto, la domanda è semplice: chi era e dove era l’assessore allo sport? Sicuramente non in ostaggio o minacciato dal Sindaco o dai colleghi, sempre a disposizione per aiutarlo anche nelle sue deleghe. Probabilmente, sul centro Piscine c’è una pressione superiore ad altre realtà, prova ne sono i comunicati usciti di recente, e questo non ha aiutato nessuno, nemmeno Gabriele. A volte ci sono pressioni non facili da sostenere. Dopo 2 anni, a fronte di un cambio di deleghe almeno di pari se non di superiore valore e importanza, le dimissioni sembrano una decisione di chi sbatte la porta perché, a fronte di valutazioni squisitamente amministrative e di rapporto Sindaco-assessori, si preferisce un addio rumoroso rispetto a un’autocritica o a un confronto. In ogni caso ringrazio comunque Gabriele per questi mesi insieme, e gli faccio un grande in bocca in lupo per il futuro. Tra pochi giorni nominerò il quinto assessore: noi continuiamo a lavorare, le cose da fare non ci mancano, e le faremo in maniera unita e compatta”.

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