Opinioni a confronto – Non c’è un bel clima nel consiglio borghigiano

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Da Luca Margheri riceviamo questa valutazione sull’andamento del dibattito nel consiglio comunale borghigiano.

 

Non c’è un bel clima, da tempo, nel consiglio comunale borghigiano. E come consiglieri abbiamo tutti la responsabilità di farlo funzionare meglio. – scrive Margheri – Perché il consiglio comunale rappresenta i cittadini ed è stato eletto da loro. E’ l’organo fondamentale, e deve avere una propria dignità e funzione. Non si serve il paese con le polemiche fini a se stesse, e il consiglio non può essere la trincea dove si fa continuamente guerra.

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Due cose vorrei notare. In primo luogo dobbiamo tutti abbassare i toni ed essere più costruttivi e propositivi. Anche le opposizioni devono fare la loro parte, certamente, perché qualche eccesso, qualche posizioni fuori dalle righe c’è stato di certo. Ma a mio parere la responsabilità maggiore nel recuperare un clima di collaborazione fattiva spetta alla maggioranza e alla giunta. Se si è rigidi e settari (nel senso di presupporre che si fa tutto bene, siamo nel giusto, qui comando io) è difficile creare spazi di collaborazione. Si dovrebbe invece favorire l’apporto di tutti, minoranze comprese, consentendo una partecipazione e un coinvolgimento nelle scelte. E, seconda cosa, concentriamoci di più sulle tematiche locali, sulle scelte che riguardano direttamente il nostro comune e il Mugello. I dibattiti di politica estera servono poco ai cittadini borghigiani”.

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