Personaggi mugellani: Sara Fabbri, scherma medievale e rievocazioni storiche

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La borghigiana Sara Fabbri ha saputo affiancare la sua preparazione di storica dell’arte ai sogni che ha coltivato fin da bambina. Oggi gira l’Italia e il mondo rievocando eventi storici con l’Associazione fiorentina Antichi Popoli, prendendo parte anche a ricostruzioni di battaglie realmente accadute dall’Antica Roma al Medioevo. Appassionata di scherma medievale, attraverso l’agonismo è riuscita a raggiungere grandi obiettivi partecipando a competizioni nazionali e internazionali, rappresentando quindi il nostro bel Paese all’estero.
Noi della Redazione, così incuriositi, abbiamo deciso di conoscere meglio questa giovane donna e le sue passioni…

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Quando e perché ti sei unita ad Antichi Popoli? Nel 2002, dopo aver conosciuto alcuni ragazzi che avevano fondato l’associazione. Mi affascinava l’idea di riscoprire il nostro passato e vivere un weekend senza orologio né cellulare. Ci divertivamo moltissimo, ma non c’era attenzione alla storicità come adesso; negli anni abbiamo affinato questo aspetto e collaborato con musei e parchi archeologici, preso parte a documentari e film. Abbiamo fatto molta strada! Ci occupiamo del periodo etrusco arcaico, celtico e tardo medievale. Tra le tante esperienze di questi anni, ricordo in particolare un documentario sulla civiltà villanoviana per il Museo Archeologico di Reggio Emilia in cui interpretavamo un rituale funebre con tanto di pira (catasta di legno costruita per cremare i defunti, ndr); oppure la Battaglia del Lago Trasimeno tra Annibale e Roma, ricostruita nel luogo dove realmente accadde nel 217 a.C.

Scherma medievale: com’è nata questa tua passione? Mentre fotografavo la battaglia campale a “Medioevo alla Corte degli Ubaldini” a Palazzuolo sul Senio. Non credevo sarei mai riuscita a sostenere il peso di un’armatura per ore sotto il sole, invece la volontà fa fare cose inaspettate! L’anno dopo ero anch’io nello schieramento ghibellino e gradualmente alla scherma scenica si è affiancato l’agonismo. Nel 2015 sono entrata nell’ASD Iron Tower e nella Nazionale Italiana di Combattimento Medievale; da allora ho viaggiato e combattuto molto, sia in Italia che all’estero. Rappresentare il mio Paese in 7 Campionati del Mondo è stato un grande onore, che mi ha fatto dimenticare tutti i sacrifici e la fatica.

Sara, in veste azzurra, pronta a rappresentare l’Italia
nei Campionati Mondiali di scherma medievale del 2018 in Scozia.

Nel 2019 sei diventata istruttrice, hai dunque voglia di far conoscere questo sport ad altri: come sta andando? Bene! A fine marzo avrei voluto portare i miei allievi al loro primo torneo, ma la pandemia ha congelato tutto. Temevo che il loro entusiasmo si fosse spento con il lockdown, invece, non appena il Lupo Fight Club Mugello dove li alleno (e mi alleno) ha riaperto, non vedevano l’ora di ricominciare!

Perché, soprattutto i più piccoli, dovrebbero approcciarsi alla spada come sport mettendo da parte i più classici? Credo sia un ottimo modo per sviluppare concentrazione, riflessi, controllo di sé e rispetto per l’avversario. E poi c’è l’aspetto favolistico presente nell’immaginario dei bambini, almeno lo era per me. Ho fatto diversi sport dall’età di otto anni ad adesso, e il mio unico rimpianto è che la scherma medievale non esistesse in passato.

Il Covid ha permesso attività di scherma e dell’Associazione? Tutto è ripartito a settembre. Con Iron Tower sono salita in Piemonte al Torneo (a porte chiuse) delle Alpi, portando a casa un bronzo in spada e scudo. È stato bello anche rivedere gli amici e i compagni delle altre squadre, dopo un anno in cui selezioni e Mondiali sono stati annullati. Con Antichi Popoli abbiamo invece avuto due eventi legati alle Giornate degli Etruschi al Museo Archeologico di Grosseto e alla Tomba della Montagnola a Sesto Fiorentino. È stato rigenerante tornare a divulgare la storia e a parlare con le persone!

Oltre a questo, so che tra le tue passioni c’è anche Dante Alighieri. Uno dei periodi storici rappresentati da Antichi Popoli è quello a cavallo tra Due e Trecento: in Toscana gli anni di Dante, Giotto, Arnolfo di Cambio. Sono una grande appassionata della Battaglia di Campaldino (11 giugno 1289), a cui il Sommo stesso prese parte in prima linea. Mi affascina l’universo umano descritto nella Commedia, il rapporto tra i luoghi dove vivo e i personaggi citati, tra cui gli Ubaldini e Maghinardo Pagani, nonno di una grande donna combattente, Marzia Ubaldini in Ordelaffi, detta Cia. Il mio primo ricordo da bambina legato al Medioevo è la Rocca di Castollonchio di Marradi, che poi ho scoperto essere appartenuta nella sua lunga storia anche a Maghinardo.

Idee, programmi per il 2021 (settecentenario della morte di Dante)? Per adesso è ancora presto per esprimersi, speriamo tutto torni alla normalità!

Non ci resta che ringraziare Sara per questa bella chiacchierata, farle i complimenti per le sue grandi conquiste sportive e augurarle di continuare a diffondere il più possibile queste sue particolari passioni – così ricche di storia e cultura – sia nel nostro bel Mugello che fuori.

Nell’immagine di copertina: Sara con Alberto Angela durante un evento con l’Associazione Culturale SPQR (2013). Il giornalista e scrittore passò per l’occasione a salutare alcuni amici.

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© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
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