Poesia: In ricordo di Paola Leoni

Condividi:

Non importa che non ti abbia,
non importa che non ti veda.
Prima ti abbracciavo,
prima ti guardavo,
ti cercavo tutta,
ti desideravo intera.
Oggi non chiedo più
né alle mani, né agli occhi,
le ultime prove.

Di starmi accanto
ti chiedevo prima,
sì, vicino a me, sì,
sì, però lì fuori.
E mi accontentavo
di sentire che le tue mani
mi davano le tue mani,
che ai miei occhi
assicuravano presenza.

Quello che ti chiedo adesso
è di più, molto di più,
che bacio o sguardo:
è che tu stia più vicina
a me, dentro.
Come il vento è invisibile, pur dando
la sua vita alla candela.
Come la luce è
quieta, fissa, immobile,
fungendo da centro
che non vacilla mai
al tremulo corpo
di fiamma che trema.

Come è la stella,
presente e sicura,
senza voce e senza tatto,
nel cuore aperto,
sereno, del lago.
Quello che ti chiedo
è solo che tu sia
anima della mia anima,
sangue del mio sangue
dentro le vene.

Che tu stia in me
come il cuore
mio che mai
vedrò, toccherò
e i cui battiti
non si stancano mai
di darmi la mia vita
fino a quando morirò.
Come lo scheletro,
il segreto profondo
del mio essere, che solo
mi vedrà la terra,
però che in vita
è quello che si incarica
di sostenere il mio peso,
di carne e di sogno,
di gioia e di dolore
misteriosamente
senza che ci siano occhi
che mai lo vedano.

PUBBLICITÀ

Quello che ti chiedo
è che la corporea
passeggera assenza,
non sia per noi dimenticanza,
né fuga, né mancanza:
ma che sia per me
possessione totale
dell’anima lontana,
eterna presenza.

Eterna Presenza, Pedro Salinas

Non c’è settimana in cui, in alterna situazione, il tuo nome non esca nei discorsi e nei ricordi di chi ha avuto modo, piacere e privilegio di conoscerti.
Strappi sempre un sorriso buono dai ricordi. Non si muore mai veramente fino a quando si è presenti nelle vite degli altri. Tu qui, hai lunga vita dentro molti di noi e di questo, di quanto hai dato, te ne saremo eternamente grati.
La tua gioia di vivere, è oggi, la nostra gioia di vivere. Le tue battaglie vorrei fossero le battaglie di ognuno di noi: per la tutela di un ospedale a cui hai dato tanto, la cultura, di cui sei stata egregia ambasciatrice, la bellezza a cui non potevi rinunciare.
Per tutto questo, Grazie.
Ti ricordiamo tutti con immutato affetto. E con enorme Amore sei ricordata dalle tue figlie Giulia e Margherita, da tuo fratello Italo con Giuseppina ed Elena e da Mario che ha sempre un pensiero buono in tua memoria.
Ciao Paola, nostra eterna presenza.


Beatrice Niccolai

PUBBLICITÀ
© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
Condividi:
PUBBLICITÀ

Scrivi un commento:

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cookie Policy
You don't have permission to register