Acquacheta

Portico S. Benedetto – Sabato all’Acquacheta: “L’esilio di Dante fra Toscana e Romagna”

Condividi:

Sabato prossimo, 12 giugno 2021, si terrà la “Giornata dantesca all’Acquacheta”.

 

Dopo diversi mesi di preparazione da parte di un Comitato intercomunale e interregionale, sabato prossimo 12 giugno si terrà finalmente la “Giornata dantesca all’Acquacheta”.

 

I  Comuni  di  San Godenzo, di Portico   e   San   Benedetto   e   di Marradi,   il   Parco   Nazionale   Foreste   Casentinesi Monte Falterona e Campigna  e l’Accademia degli Incamminati di Modigliana intendono celebrare così il VII centenario  della  morte  di Dante  Alighieri  (1321 – 2021).

 

La manifestazione  è inserita fin dal suo formarsi anche nel calendario nazionale degli eventi danteschi.

 

Dante, infatti, non solo cita la cascata dell’Acquacheta e San Benedetto in Alpe nel Canto XVI dell’Inferno della Divina Commedia (94-102), ma l’incontro dell’8 giugno 1302, durante il quale i fuoriusciti guelfi Bianchi, fra cui Dante, e i ghibellini si riunirono a San Godenzo per rientrare in armi a Firenze, riveste una grandissima importanza storica e letteraria, perché è l’unica data certa dei vent’anni dell’esilio del Sommo Poeta.

 

Possono partecipare direttamente, cioè in area riservata e delimitata causa le norme anti Covid, solo quelli che si sono prenotati online presso l’organizzazione, mentre gli altri escursionisti occasionali possono partecipare a distanza.

 

Tutti però potranno ricevere informazioni e indicazioni da un gruppo di volontari che svolgeranno servizio durante la giornata in un gazebo, appartenenti a Protezione civile, Soccorso Alpino, Croce Rossa, Misericordia e Pro loco dei vari paesi.

 

Il programma prevede alle ore 11 il ritrovo nella Piana dei Romiti sopra la Cascata dell’Acquacheta, raggiungibile a piedi in circa due ore da San Benedetto in Alpe e dall’Eremo dei Toschi o di Santa Maria all’Eremo.

PUBBLICITÀ

 

Dopo i saluti istituzionali dei sindaci di San Godenzo, di Portico e San Benedetto e di Marradi, dei presidenti della Toscana e dell’Emilia-Romagna, del Parco nazionale e dell’Accademia degli Incamminati, la manifestazione raggiungerà il clou con: declamazione e commento del canto XVI dell’Inferno da parte di Riccardo Pratesi, dal titolo “Come quel fiume…che si chiama Acquacheta”; e presentazione del libro “Che si chiama Acquacheta suso” (e sottotitolo “Dante work in progress sull’Alpe di San Benedetto tra Firenze e Ravenna”, con presentazione dello storico Franco Cardini) del giornalista e storico romagnolo Quinto Cappelli, edito da Il Ponte Vecchio e appena arrivato in libreria, che sarà intervistato dalla presidente della Biblioteca Classense Patrizia Ravagli dell’Accademia degli Incamminati.

 

La manifestazione sarà animata dal Gruppo dei tamburini Dante Ghibellino di San Godenzo e dai Musicanti di San Crispino di Modigliana, che intratterranno i partecipanti alle 14.30 con “Noi eravam tutti fissi e attenti a le sue note” (Purgatorio, II, 118-119).

 

Alle 13 è previsto un pranzo al sacco, col “fagotto”, offerto dai Comuni organizzatori.

 

Le prenotazioni online sono esaurite da tempo, ma informazioni si possono chiedere presso i Comuni di San Godenzo (055.837381) e di Portico e San Benedetto (0543.967047).

 

Per la buona riuscita della manifestazione, gli organizzatori e i responsabili della sicurezza raccomandano di vestirsi in modo adeguato per una escursione in montagna, di lasciare pulito l’ambiente e di collaborare per la buona riuscita dell’iniziativa, “perché si tratta di una festa per tutti: partecipanti, cultura e natura”.

PUBBLICITÀ
© Il Galletto Notizie del Mugello e della Val di Sieve dal 1986
Condividi:
PUBBLICITÀ

Scrivi un commento:

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cookie Policy
You don't have permission to register