Moriglioni

Regione Toscana e Caccia: la decisione del TAR

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Sospensione cautelare fino al 13 ottobre della caccia a Moriglione, Pavoncella e Tortora su ricorso di WWF, Lipu, Lav e Enpa.

 

Per la terza volta in tre anni le associazioni sono ricorse alla giustizia amministrativa per far tutelare specie di uccelli cui la protezione è richiesta dall’Unione Europea e dagli accordi Internazionali.

Non sono bastati due ricorsi al TAR vinti dalle Associazioni ambientaliste (WWF, LIPU, LAV e ENPA) sugli ultimi due calendari venatori. La Regione Toscana ha voluto rendere cacciabili anche quest’anno Moriglione e Pavoncella, due specie di uccelli in grave declino in tutta Europa, per le quali l’Unione Europea e gli accordi internazionali sottoscritti anche dall’Italia (AEWA: Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell’Africa-Eurasia) hanno indicato la necessità di tutela, come confermato anche dal Ministero dell’Ambiente in apposite comunicazioni alle Regioni.

 

Le Associazioni hanno dovuto nuovamente presentare ricorso al TAR, che, in attesa della disamina effettiva della questione, ha disposto in urgenza la sospensione cautelare della caccia a queste specie fino al 13 ottobre. Si è aggiunta inoltre quest’anno anche la Tortora, anch’essa in importante declino e per questo da sottoporsi per l’Unione Europea ad un regime di maggiore tutela, come confermato anche dal Ministero della Transizione Ecologica con specifiche note. Anche per la Tortora, sulla base di queste considerazioni, il TAR ha decretato la sospensione cautelare della caccia. Per quanto riguarda il Moriglione e la Pavoncella, questo è il terzo pronunciamento del TAR Toscana sullo stesso tema, con la Regione che continua a reiterare provvedimenti già precedentemente decretati illegittimi dal Tribunale Amministrativo.

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Numerose lamentele sono state riscontrate alla Giunta Regionale della Toscana: “Non è certo questo il modo di gestire un patrimonio pubblico di valore inestimabile come la fauna selvatica, un patrimonio che è di tutti i cittadini e non certo solo dei cacciatori, un patrimonio che i cacciatori e gli Amministratori che li supportano in questo modo stanno gravemente depauperando. Continueremo a portare avanti tutte le azioni legali possibili perché sia ristabilita la corretta tutela della nostra fauna selvatica” ha detto Roberto Marini, delegato regionale del WWF per la Toscana.

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